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Negozi, appartamenti e uffici Recupero dell’ex officina Bensi
Saranno ripristinati gli intonaci secondo il disegno che risale agli anni Venti Anche un piano interrato per i garage, verrà realizzata una galleria commerciale
SAN VINCENZO. Nella seconda metà di giugno la facciata dell’ex officina Bensi, sulla zona pedonale di San Vincenzo, ritroverà i fasti delle origini. È in corso la manutenzione straordinaria per rimediare al peso degli anni e al periodo in cui l’edificio è stato in abbandono. Tolte le parti cadenti saranno ripristinati gli intonaci secondo il disegno che risale agli anni Venti del secolo scorso. Il cantiere, che dopo l’allestimento ha avuto un periodo di stop, è in corso. Si tratta di un primo lavoro.
E il risultato atteso è quello di restituire decoro al salotto cittadino dopo anni in cui i sanvincenzini sono stati costretti a convivere con impalcature e degrado. Il passo successivo, con tempi ancora tutti da scrivere, è l’avvio del cantiere per dare corpo a quanto previsto dal piano di recupero di iniziativa privata che prevede di realizzare appartamenti e servizi commerciali, con attività urbane, di ristorazione e studi, oltre che il collegamento pubblico tra la zona blu e via Impastato. . Dell’ex officina Bensi, edificio in piena zona blu, risalente agli anni ’20, nato come teatro e poi, per molti anni e fino a tempi recenti, attivo come officina meccanica, è da tempo proprietà della Star Immobiliare. Il piano prevede una ristrutturazione edilizia a parità di superficie lorda di pavimentazione e di volume, con una destinazione commerciale e residenziale, che lascerà inalterata la facciata. L’intervento porterà alla realizzazione di una galleria commerciale. Nei giorni scorsi è stata firmata la convenzione tra privato e Comune, sulla base del testo approvato all’inizio di aprile dal consiglio comunale che ha accolto le richieste di modifica della prima bozza da parte di Star immobiliare, che risale al 2015, per “rendere più agevole il percorso di attuazione del Piano di recupero”: una diversa modalità di organizzazione dei lavori e del cantiere, una più specifica disciplina del pagamento degli oneri di urbanizzazione, una diversa disciplina del trasferimento dell’uso pubblico della galleria e spazi di parcheggio. Tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2020 dovrebbe essere presentato il progetto che promette di dare gambe al piano di recupero, riqualificando uno spazio in pieno centro urbano di 5mila metri cubi. Stando alla proposta del progetto di massima all’interno del fabbricato sarà realizzata una galleria pubblica accessibile da via Vittorio Emanuele II (Zona blu), una chiostra circondata da aree verdi e una cascata d’acqua a filo parete; la Zona blu e via Impastato saranno comunicanti.
La galleria sarà alta 3 metri e larga altrettanto, e in essa si svilupperanno fondi commerciali su due livelli, fino a una chiostra a cielo aperto. La galleria e la chiostra sorgeranno sopra un piano interrato destinato a garage, raggiungibile con montacarichi installato nell’ingresso da via Impastato a servizio delle unità immobiliari. L’area a parcheggi sarà accessibile da ascensori e scale. Nel primo piano si svilupperanno altri fondi commerciali-direzionali con un’altezza di 3 metri. Ai fondi commerciali saranno aggiunti servizi o spazi specifici a seconda delle esigenze delle attività. Se si considera anche il garage interrato, i piani in totale sono sei: interrato, piano terreno, primo, secondo, terzo e quarto. Al pianterreno gli spazi saranno adibiti ad attività commerciali. Al primo piano commerciali e direzionali in stretta relazione con gli spazi pubblici, al secondo residenziale o direzionale, terzo e quarto residenziali.
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