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ambiente e protezione 

Limantria e processionaria all’assalto del Promontorio

Cecilia Cecchi
Limantria e processionaria all’assalto del Promontorio

A dare l’allarme, anche ai carabinieri forestali, le associazioni dei cacciatori Venerdì attesa la visita dell’ispettore fitosanitario della Regione Toscana

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Promontorio di nuovo sotto attacco di voraci defogliatori, i bruchi della farfalla limantria.

A dare l’allarme, già da metà maggio, Confederazione cacciatori Toscani, Federcaccia Toscana, Arct, Associazione dei Migratoristi Italiani. Costante il presidio sul Promontorio che ospita anche i capanni dell’area privata gestita da “Populonia Green Park”.

«Già dalle prime segnalazioni dei cacciatori – scrivono le associazioni – abbiamo segnalato la situazione al Comune di Piombino, alla Provincia di Livorno e a tutte le istituzioni competenti compresi i carabinieri forestali di Venturina e Cecina, che – ricordano le associazioni – hanno già eseguito controlli sul territorio».

Per il 7 giugno in calendario la visita dell’ispettore fitosanitario Alessandro Guidotti della Regione Toscana.

Tutto per non arrivare a un attacco devastante al bosco del Promontorio come accaduto nel 2011, quando per vaste aree sembrava come bruciato. A divorarlo proprio la limantria, che aveva deposto ovunque uova sui tronchi. E dopo i bruchi le farfalle: dal Promontorio migliaia di insetti aveva invaso il Golfo di Baratti ma anche Piombino.

Prima risposta allora, le azioni di contenimento delle larve mediante trattamenti localizzati (nelle zone di maggiore frequentazione turistica; percorsi cosparsi a più riprese da operai forestali della Provincia con un “bacillo” che agiva esclusivamente sulle larve). Poi però, per non attendere un secondo attacco proprio la Regione, nel gennaio 2012 finanziò l’intervento con l’elicottero.

Sopralluogo (ieri mattina) sul Promontorio con Paolo Giomi, settore lavori pubblici, del Comune di Piombino.

I segni dell’assalto dei bruchi meno visibili dalla strada. Sul sentiero 303, direzione resti del monastero di San Quirico, fino alla chiesina dove il restauro è ormai a conclusione.

Qui sulle mura bianche dipinte di fresco «si riconoscono bene – spiega Paolo Giomi – sia la limantria che la processionaria della quercia. Attacco importante incrociato tra limantria e processionaria. Sono differenti e facilmente riconoscibili. La limantria – prosegue Giomi – ha una doppia fila di bottoni sul dorso, metà verso il capo rossi, il resto blu. La limantra è comunque innocua al tatto. Non così la processionaria della quercia che, dal terzo stadio in poi, può comunque creare problemi alle parti molli di chi la tocca come naso, lingua, occhi soprattutto ai bambini e ai cani».

Visivamente il bosco si presenta soprattutto verde, con qualche ramo “bruciato. «In quel caso di tratta di bruchi diversi dalla limantria, che non attaccano tutta la pianta – sottolinea Giomi –. Si tratta di un attacco misto, importante e da tenere sotto controllo ma che sembra ormai in calo e dovrebbe risolversi nel giro di un mese».

Venerdì la vista dell’ispettore regionale.

Poi sarà deciso il da farsi.

L’obiettivo è ovviamente la massima difesa del Promontorio, nel caso che l’infestazione rischi – per qualche motivo – di diffondersi. —

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