Ticciati: «Deciderò la mia giunta dopo il ballottaggio a Piombino»
campiglia. «Servirà una giunta che sia coerente con il programma elettorale ma anche forte sul piano delle professionalità per affrontare un panorama tutt’altro che semplice». Così la neo sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. Dà anche una data: «La composizione la deciderò dopo il 9 giugno». Sposti lo sguardo in direzione di Piombino e capisci il peso delle questioni che legano i due territori.
Insomma, per alcune indicazioni sui nomi nella giunta Ticciati sarà determinante l’esito del ballottaggio per decidere il sindaco di Piombino. E non sfugge che tutto si profilerebbe più semplice se a vincere fosse Anna Tempestini rispetto al civico di centrodestra Francesco Ferrari. «Ho la consapevolezza che il nostro territorio per la prima volta si trova ad affrontare una sfida inedita e in un momento storico difficile – sostiene –. La vittoria del mio progetto è il risultato dell’impegno di molti che hanno scommesso e creduto a una prospettiva di allargamento del centrosinistra. Mi riferisco al comitato Agorà che ha avvicinato forze giovani, con una comune base di valori alle forze che tradizionalmente hanno espresso al maggioranza, Pd e Psi».
I primi passi da sindaco saranno in direzione del borgo di Campiglia e delle frazioni. «Sono tutte aree in cui avremmo potuto fare qualcosa di più. In passato abbiamo pensato ai progetti grandi ma si sono persi i dettagli. Ho intenzione di partire da piccole cose che possono essere percepite dai cittadini, come la cura del verde. E poi si tratterà di avviare i percorsi su cose più difficili come la Ztl di Venturina o per quella di Campiglia di rivedere gli orari delle chiusure per migliorare la vivibilità del borgo».
Sull’area di via Cerrini, quella congelata da concordato Carep, c’è l’intenzione di «valutare la possibilità di acquisire al patrimonio pubblico almeno un a parte dell’area, anche se si tratta di un’operazione complessa e ancora tutta da valutare». C’è più di uno spazio privato in crisi d’identità. «Abbiamo il problema dei capannoni vuoti come dell’area ex Incerti – afferma –. Spazi privati in cui l’amministrazione comunale ha pochi strumenti per intervenire».
Sul piano politico tra gli aspetti che hanno pagato c’è stata la capacità di tenere unito il Pd dopo le primarie che hanno contrapposto Ticciati a Viola Ferroni. «C’è stata una grande partecipazione di 1.700 persone, la metà dei voti che ci hanno fatto vincere alle amministrative. Le primarie producono sempre divisioni ma siamo stati capaci di un atteggiamento responsabile trovando un punto di caduta sia sui temi del programma che per la squadra del consiglio comunale».
C’è la consapevolezza di voler segnare un cambio di passo allargando il centrosinistra. «Agorà sarà il punto di partenza per coinvolgere le persone in quello che facciamo e segnare un cambio di passo sul lavoro precedente – conclude Ticciati –. Pensiamo a incontri con le persone della lista e i cittadini trovando strumenti stabili e continuativi per far conoscere ed esprimersi su quello che viene fatto e d arrivare a decisioni più sostenute. Insomma penso a risultati diversi rispetto a quello che è stato per la Ztl di Venturina». —
Manolo Morandini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
