Il presidio
Con gli studenti “Guardi” cori da stadio e applausi al teatro Metropolitan per il 22° concerto Unicef
Raccolta fondi per portare l’educazione scolastica ovunque Al liceo Carducci anche un progetto sulla sicurezza on line
il racconto
Concerto Unicef, il 22esimo, ma – per l’emozione di chi si prepara a salire sul palco o di chi in platea applaude e fa cori – ancora con l’entusiasmo della prima volta. Del resto per i ragazzi delle prime, ogni anno, in realtà è proprio così al cinema teatro Metropolitan per una mattina con un tifo come nei concerti allo stadio. In contemporanea in via della Pace nell’aula magna del liceo, la terza scienze umane chiude con un incontro finale il tema trattato quest’anno: la sicurezza on line. L’obiettivo è lo stesso per gli studenti: contribuire con raccolte fondi al progetto Unicef “School in a box” per portare l’educazione scolastica ovunque, coniugando istruzione e sostenibilità.
Al Metropolitan, dunque, centinaia di ragazzi della scuola secondaria statale di primo grado “Andrea Guardi” che guidati dai loro professori di musica hanno suonato, ballato cantato di tutto: da Alvaro Soler a Fedez o Ricchi e Poveri. Battiato ma pure Cohen, Aretha Franklin, Beethoven... Ad illuminare la platea gli schermi bianchi dei cellulari, per un risultato ugualmente spettacolare.
Quest’anno ragazzi e genitori della “Guardi” hanno raccolto e donato all’Unicef 1.200 euro. La scuola ringrazia le famiglie e, per la collaborazione, il service audio Francesco Bernazzi (West Audio), i vigili del fuoco ed anche l’amministrazione per aver contribuito mettendo a disposizione il teatro Metropolitan.
Progetto Unicef in continuità tra gli istituti scolastici anche a Piombino. Come detto, in via della Pace, gli allievi della III scienze umani hanno presentato, riassumendolo, tutto il lavoro di quest’anno dedicato alla sicurezza sul web, che li ha portati a “fare lezione” alle scuole elementari e medie. Al Carducci Volta Pacinotti è stata organizzata una lotteria che ha permesso di donare all’Unicef 300 euro. «Nella consapevolezza – ricordavano i ragazzi – che molti bambini in diverse parti del mondo non hanno accesso all’istruzione, un bene preziosissimo per il futuro del mondo». –
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