Il Tirreno

lutto 

Cordoglio per la morte di Tonino Potenti

Valeria Parrini
Cordoglio per la morte di Tonino Potenti

Piombino, da operaio del Comune e cuoco nelle feste dell’Unità a chef della Pergola. La salma esposta alla Sala del commiato della Pubblica assistenza

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PIOMBINO. Tonino Potenti se n’è andato a 86 anni. Con lui scompare un altro personaggio della città di una volta. Di Baratti in particolare, dove la famiglia gestisce ancora la “sua” Pergola.. Potenti contrastava da molti anni con patologie serie che non erano riuscite a togliergli il sorriso e la battuta. E la voglia di fumare. I video postati dai nipoti sui social in queste ore, lo confermano.

Da operaio del Comune a cuoco alle feste dell’Unità, fin dai tempi in cui si allestiva in piazza Dante, e in proprio. «E’ stato un amico prima di tutto. Il golfo perde un’altra delle sue anime come lo è stato Giancarlo Cappelli», afferma Andrea Magri. Che tiene a sottolineare anche un altro elemento: «Tonino è stato un precursore del turismo culinario del nostro territorio. Con la moglie Vilia scomparsa da diversi anni, faceva il cacciucco più buono del mondo». Perchè Tonino ci sapeva andare in cucina. Per le capacità tra i fornelli e l’organizzazione del lavoro.

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Chi lo ha conosciuto al pezzo durante le feste dell’Unità lo ricorda al ristorante “Il Partigiano”, gestito dalla Labò, la sezione a cui si iscrivevano i dipendenti del Comune. Era il ristorante più grande. «Il sabato e la domenica facevamo anche 800 coperti. E l’organizzazione, grazie a Tonino e ad altri compagni, fu presto improntata alla massima efficienza. Nacque una specie di catena di mansioni, efficace anche nel servizio. Un modello che fu ripreso successivamente per la realizzazione di alcune sagre», ricorda Ringo Girardetti. Che di chilometri nelle cucine del partito ne ha macinati tanti. A Piombino e fuori.

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Girardetti mostra una foto datata estate 1974. E spiega: «Qua eravano a Livorno, alla festa nazionale dell’Unità dedicata alle donne. Se ne facevano anche di tematiche allora».

Nei primi anni Novanta Potenti era stato dirigente del Piombino calcio e aveva accompagnato spesso la squadra in trasferta. E’ in questa veste che lo ricorda Corrado Ottanelli.

Tonino si è spento all’ospedale di Villamarina dove era stato ricoverato per l’aggravarsi del quadro clinico.

La salma è stata composta nella Sala del commiato della Pubblica assistenza, in via Gori, dove resterà anche nella giornata di oggi.

In queste ore sono innumerevoli le attestazioni di affetto e di cordoglio ricevute dalle figlie Stella e Silvia, dai generi Sergio Busdraghi e Mauro Baldetti e dai nipoti Marco, Giulia, Francesca e Chiara.

Domani alle 8,30, dopo la benedizone, la salma verrà trasferita nel cimitero di Riotorto per la tumulazione. —

V.P.
 

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