Il Tirreno

il voto in val di cornia 

Bandini, un pieno di voti che vale la riconferma

M.M.
Bandini, un pieno di voti che vale la riconferma

«L’emozione è tanta, ringrazio i 1.933 elettori che hanno scelto me e la lista» In calo il numero dei votanti rispetto a cinque anni fa ma consensi invariati

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san vincenzo. «L’emozione è tanta, ringrazio i 1.933 elettori che hanno scelto me e la lista San Vincenzo C’è». Così Alessandro Bandini archivia la tornata del voto amministrativo che lo conferma per il secondo mandato da sindaco di San Vincenzo. Il numero dei consensi è un risultato nel risultato. Cinque anni fa Bandini veniva eletto primo cittadino con 2.001 voti, lo scarto è minimo e vale una doppia conferma per chi è arrivato alle urne dopo cinque anni di amministrazione. In gergo politico è una tenuta.

«Quello del 26 maggio per me è un voto che premia un progetto amministrativo, cinque anni difficili per la situazione economica che ci ha visto dare il massimo impegno, giorno per giorno, mettendoci sempre la faccia – prosegue Bandini –. Ringrazio tutti perché un rinnovo con simili percentuali è un attestato di fiducia davvero importante per me, per il gruppo di San Vincenzo C’è, per chi mi ha affiancato nei cinque anni di amministrazione e per le persone che mi affiancheranno nelle sfide e nei progetti futuri».

Onore delle armi ai due sfidanti messi in campo da San Vincenzo Futura e Svoltiamo San Vincenzo. «Ringrazio gli altri due candidati alla carica di sindaco Luca Cosimi e Fausto Bonsignori, che hanno contribuito ad animare il dibattito pubblico – prosegue –. È stata una campagna elettorale avvincente, in cui i colpi duri non sono mancati. Ognuno di noi si è schierato, in tanti abbiamo sostenuto argomenti favorevoli o contrari a una o all’altra lista. Oggi però tutto questo rappresenta il passato. È il momento di guardare avanti e riprendere a scrivere insieme il futuro di San Vincenzo. Insieme è una delle parole che hanno caratterizzato la mia campagna elettorale, perché la comunità è il centro della mia e della nostra idea di amministrare. Sarò come sempre il sindaco di tutti».

Scorrendo i nomi dei candidati in consiglio comunale spiccano quelli dell’assessore all’urbanistica uscente, nonché segretario della federazione Pd di Piombino Massimiliano Roventini che riscuote 259 preferenze, rispetto alle 237 del 2014. Riconfermato consigliere Dario Ginanneschi, segretario Pd a San Vincenzo, con 165 voti, erano 142 cinque anni fa. E così Patrizia Nobili con 126 rispetto alle 184 delle precedenti amministrative. Tra i nuovi ingressi in consiglio quello dell’avvocato Delia Del Carlo che con 158 preferenze è risultata la terza più votata della lista. Bene anche il candidato del Partito socialista Fausto Passoni (101).

Se la somma dei voti in politica non segue quasi mai le regole della matematica sembra innegabile la difficoltà di mettere in campo un progetto alternativo unico per chi si candida come alternativa. Come nel 2014 agli oppositori non resta che guardare ai numeri usciti dalle urne che se sommati avrebbero potuto prefigurare altri scenari. «Il risultato politico del centrosinistra nel circondario non è roseo, ma San Vincenzo è uno dei casi in cui, anche in controtendenza con il risultato europeo, il centrosinistra ha ottenuto una riconferma forte – conclude Bandini –, fondata sui principi di uguaglianza che iniziano dalla garanzia di servizi di qualità, mantenendo una gestione virtuosa delle risorse collettive». —

M.M.

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