Viabilità da rivedere ma resta l’esigenza di un luogo d’incontro
campiglia. Argomento sempre caldo la Ztl istituita lo scorso anno a Venturina. Ticciati ha premesso che il Comune ha creato la Ztl per rispondere alla richiesta dei cittadini di avere una piazza, un luogo per socializzare e passeggiare senza auto. «Forse l’errore fatto da questa amministrazione – ha precisato – è di non aver saputo comunicare l’obiettivo e fare un percorso per arrivare alla realizzazione della Ztl. L’aver chiuso quei 40 metri dell’arteria principale ha creato malcontenti tra i residenti e soprattutto tra i commercianti che hanno denunciato perdite. Di fronte a un malcontento così ampio l’amministrazione deve rimettersi a tavolino, affrontare le criticità e provare a trovare una forma meno divisiva» ha concluso dicendo di voler creare alla fiera quello spazio di scambio e socializzazione richiesto.
«Nulla vieta ai Comuni di creare aree pedonali – ha detto Bertini –, ma bisogna avere chiaro quale sia l’attrattiva per portare lì persone. E non può essere un’attrattiva i sei papaveri rossi. Bisognava inoltre pianificare una viabilità adatta e un collegamento urbanistico con i parcheggi vicini. Invece, l’amministrazione è riuscita a scontentare tutti, è sicuramente peggiorata la circolazione e la frequentazione del centro, accentuando disagi e lamentele. Il grande problema è che ha allontanato gli stessi venturinesi dal centro. Di fronte a queste cose, l’amministrazione deve prima fare un passo indietro e poi rimettersi a tavolino». «Dal punto di vista architettonico – ha detto Marconi – è orribile. Il Comune ha speso così tanti soldi senza neanche fare un sondaggio tra abitanti e commercianti della zona. E sarà un problema riaprirla perché ci sono state installate delle aiuole enormi, che intralciano il traffico e rendono inoltre rischiosi anche gli interventi di mezzi di soccorso».
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