Il presidio
Tutela dell’occupazione nei tre programmi ma diverse prospettive
campiglia. Quale futuro per le attività estrattive? Tutti e tre i candidati convergono sull’esigenza di tutelare i posti di lavoro di quello che è stato un settore economico trainante, fino a qualche anno fa, dell’economia locale.
«Le cave rischiano di andare a termine senza una riconversione, quindi si mettono a rischio i lavoratori se non si pensa alle prospettive di riconversione produttiva e occupazionale», questo è il problema per Bertini. Le concessioni sono due, su monte Calvi (carbonato di calcio) quella alle Cave di Campiglia finirà nel giugno 2028, mentre quella alla Sales su Monte Valerio (inerti) nel marzo 2020. «Chiunque vinca le elezioni – ha aggiunto Bertini – non può fare nulla sulla concessione a Cave. È evidente che il Pd negli ultimi anni ha puntato tutto sulle attività estrattive, ovvero sul riconoscimento del distretto regionale delle attività estrattive. E poi, a Piombino la riconversione economica si fa con Rimateria, creando un polo nazionale di rifiuti speciali. Una prospettiva che mortifica il territorio e mette a repentaglio esperimenti di diversificazione economica». Le cave sono nate, ha ricordato Marconi, su concessione del ministero. «Non siamo ne statalisti ne dirigisti – ha detto –. La riconversione non si può fare su un territorio che non è tuo, il Comune non può farlo. La legge dice che, scaduta la concessione, è il titolare della concessione a dover ripristinare l’area, portarla a verde con piantumazioni e altro. Ma la legge non dice di fare qualche altra cosa». Bertini gli ha poi fatto notare che si parlava di conversione economica, non «fisica» delle cave. Ticciati ha rimarcato la volontà di sviluppare il territorio valorizzandone la vocazione turistica. «È ovvio che in questa prospettiva – ha precisato – le attività estrattive non possono più essere strategiche. Per questo dobbiamo fin da ora pianificare una riconversione economica che consenta di ricollocare la forza lavoro e anche di dare nuova vita a quell’area, inserendola all’interno del parco adiacente. È necessario ripensare a ridisegnare quella porzione di territorio». E ha replicato a Bertini su Rimateria. «Rimateria è la soluzione della discarica – ha detto – è l’unico modo per fare bonifiche e riuscire a smaltire quel materiale che nessuno toglierà da lì perché i soldi non ci sono». —
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