Il presidio
Tra i bastioni del Forte Inglese il museo naturalistico elbano
L’entomologo Leonardo Forbicioni ha realizzato il suo sogno nel cassetto Adesso può condividere con il pubblico la sua grande passione per gli insetti
PORTOFERRAIO. È stato inaugurato a Forte Inglese, a Portoferraio, il Nat- Lab Museo naturalistico Arcipelago toscano. La cerimonia si è svolta nel pomeriggio di lunedì alla presenza del sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, del presidente del Parco nazionale, Giampiero Sammuri e del presidente onorario del Wba (World Biodiversity Association onlus) Gianfranco Caoduro. L’iniziativa nasce da un’idea di Leonardo Forbicioni, curatore della mostra, responsabile della sezione arcipelago toscano della Wba, esperto entomologo, che da tempo cercava una sede per mettere a disposizione la sua collezione personale di insetti in modo da poter realizzare il suo sogno nel cassetto, quello di condividere con il pubblico e gli studenti la sua grande passione che lo ha portato a metter insieme un patrimonio di studio e ricerche.
Il taglio del nastro della nuova esposizione è stato fatto proprio da giovani studenti appassionati di natura, a significare che il laboratorio è dedicato a loro, “futuri custodi della biodiversità”. Il Parco nazionale e la riserva della biosfera MaB Unesco “Isole di Toscana” Toscano con la collaborazione del Comune di Portoferraio hanno con grande entusiasmo raccolto questa opportunità educativa per sensibilizzare la cittadinanza alla salvaguardia della biodiversità.
«Il Nat-Lab – ha spiegato Leonardo Forbicioni – vuole essere un laboratorio naturalistico, un museo che ospita e conserva le collezioni entomologiche, zoologiche e botaniche delle isole toscane, una casa per tutti i naturalisti che studiano, conservano e amano lo straordinario patrimonio ambientale presente nel Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, territorio che ha ottenuto anche il prestigioso riconoscimento come riserva della biosfera, nell'ambito del programma MaB Unesco. Nelle sale del Nat-Lab sarà possibile provare, per il breve tempo di una visita, cosa significa essere un vero Naturalista, esplorare la biodiversità, la straordinaria diversità della vita, osservandola nei suoi tre regni: terra, acqua e aria».
Subito dopo il taglio del nastro Forbicioni ha accompagnato il pubblico presente in una visti guidata delle sale allestite. «Questo non sarà un museo come gli altri, – ha spiegato – non un semplice luogo di conservazione e divulgazione, ma anche un prato, un fiume, un piccolo mondo da scoprire. Vogliamo che divenga un luogo per tutta la cittadinanza elbana e non solo, da condividere e vivere appieno». Sempre a Forte Inglese è stata allestita in questa settimana della festa dei Parchi, dal 20 al 26 maggio, la mostra temporanea “Allarme alieni, fermiamo le specie invasive” curata dal progetto Life Asap (Alien Species Awareness Program) illustrata del presidente del Parco Sammuri che ha spiegato l’importanza della lotta a queste specie aliene invasive, tra le principali cause di perdita della biodiversità. Dopo la visita alle mostre, la biologa Elisa Monterastelli ha tenuto una conferenza sulle api spiegando l’importanza di questi insetti, i pericoli e le nozioni per la salvaguardia degli impollinatori, su cui c’è grande attenzione da parte dei ricercatori e di chi tutela l’ambiente. Le visite gratuite delle due mostre di Forte Inglese saranno possibili dal 20 al 26 maggio Il Nat Lab sarà visitabile tutto l’anno negli orari di apertura della struttura. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
