Il Tirreno

il commissario verna a onorato 

« C’è un piano attuativo per rispondere alle istanze dei privati»

Gianni Tacchi
« C’è un piano attuativo per rispondere alle istanze dei privati»

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LIVORNO. «A Piombino abbiamo avviato un percorso definendo il piano attuativo. Parlo di investimenti e di criteri in base ai quali gli operatori potranno inviare le proprie istanze, criteri che sono stati inoltrati anche al ministero delle Infrastrutture». Ecco la risposta del commissario straordinario dell’Authority Pietro Verna agli attacchi degli ultimi giorni, ennesimo capitolo della guerra sulle banchine. In realtà Verna non nomina l’armatore Vincenzo Onorato, che aveva accusato Palazzo Rosciano di essersi ormai dimenticato di Piombino, ma il riferimento è chiaro. «Abbiamo lavorato con la massima trasparenza - prosegue il commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale - Il piano attuativo serve a noi per dare delle linee guida e agli operatori interessati alle concessioni per capire cosa chiediamo».

Vincenzo Onorato, presidente del gruppo di armatori della sua famiglia, aveva alzato la voce nei giorni scorsi perché non è ancora arrivato l’ok alla concessione riguardante il progetto nato con il colosso tedesco Ars Altmann, specializzato nella logistica auto: l’obiettivo è quello di sfruttare lo scalo di Piombino come polo di smistamento per l’export di auto nuove in direzione Oriente.

«L’Autorità portuale di Livorno sta bloccando questo progetto che porterebbe anche lavoro a Piombino», l’attacco dell’armatore.

Ora la risposta indiretta di Verna, che ribadisce «l’importanza del piano attuativo per valutare le istanze» dopo aver parlato della trasformazione del porto di Piombino, «che una volta aveva una vocazione metallurgica e ora ha nuovi spazi, non tutti però utilizzabili». —

Gianni Tacchi

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