Il Tirreno

comitato per campiglia 

Chiesto l’intervento della Sovrintendenza per tutelare il golfo

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piombino. Nero su bianco il progetto della ciclabile per Baratti finisce sul tavolo della Soprintendenza di Pisa e Livorno. A segnalarlo per il Comitato per Campiglia è l’architetto Alberto Primi che ricorda come il Piano particolareggiato per Baratti «fu fortemente modificato in particolare bocciando l’ipotesi di una spiaggia privata ad uso di Poggio all’Agnello alla cui proprietà in breve tempo fu concesso dall’amministrazione comunale di trasformare il 40% delle unità di accoglienza dell’albergo, originariamente di 1.000 posti letto, in abitazioni private cioè pure e semplici seconde case». Che prosegue: «La proprietà di Poggio all’Agnello, evidentemente per la sola ragione di rendere più appetibile il prodotto, si propone ora come sponsor per realizzare una pista ciclabile di 1.000 metri dai confini della sua proprietà fino al primo parcheggio pubblico esistente sulla strada che dalla rotonda di via della Principessa porta a Baratti».

Una fascia di area modificata di sei metri per 1.000 prevede il progetto: «Uno sfregio, visto che la strada attuale è di poco più di sei metri. In pratica, un raddoppio della viabilità». Il Comitato per Campiglia «condivide le osservazioni presentate in Comune, in particolare per il presunto interesse pubblico decisamente non soddisfatto, ma ritiene che l’unico ente pubblico in grado di dirimere la questione possa essere la Soprintendenza. Infatti il progetto interviene su un’area delicatissima con una assoluta mancanza di studio dei terreni interessati, e una totale sordità per quello che vuole dire conservazione e tutela di un paesaggio archeologico da proteggere a tutti i costi».

Che conclude: «Accettare un progetto così grossolano in quanto insensibile alla specificità culturale e paesaggistica del luogo, sarebbe un errore ancor più grave che speriamo la Soprintendenza possa e voglia impedire invitando il Comune e gli eventuali sponsor a trovare soluzioni alternative, e ci sono, che salvaguardino Baratti e una storia lunga più di 2.500 anni». —

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