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occupazione 

Al lavoro 700 addetti su un totale di 2.000

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PIOMBINO. Sul fronte dell’occupazione l’amministratore delegato Aferpi Fausto Azzi si dice «consapevole che serve uno sforzo perché tutti tornino a lavorare. Adesso abbiamo una media mensile di 700 addetti full time equivalenti a fronte di 2.000 dipendenti. È una responsabilità che sento oltre il ruolo di amministratore delegato».

A proposito della concretezza reclamata alla parte pubblica. «La normativa prevede che entro 90 giorni dall’Accordo di programma sia fatto il decreto per la gestione della cassa integrazione in deroga. Ma di questo ancora non c’è ed è passato più del doppio del tempo. Il gruppo Jsw ha messo 5, 5 milioni di euro per colmare questo gap da parte del pubblico».

Piombino ha avuto la forza e la capacità di «soffrire tanto sostenendo e credendo in un progetto di salvataggio del sito industriale e quindi merita risposte perché le cose si concretizzino il prima possibile – sottolinea Azzi –. Gli ammortizzatori sociali vanno bene in una logica di salvataggio altrimenti si finisce per giocare sulla sofferenza delle persone. Per dare un ordine di grandezza riportare a lavoro i 2.000 dipendenti significa per il Paese generare tra imposte e contributi 60 milioni di euro, escluso l’effetto moltiplicatore sul territorio. Oggi, invece, il Paese spende 30 milioni di euro solo per la cassa integrazione. Serve un’accelerazione per ridurre i costi finanziari e sociali. Il governo lo deve supportare come merita l’accordo di programma». —

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