Un campo scuola per 53 ragazzi umbri
Dall’isis Giordano Bruno di Perugia a Campiglia e Piombino per studiare il legame tra lavoro, ambiente, salute e sicurezza
CAMPIGLIA. Per il terzo anno consecutivo tre classi dell’Isis “Giordano Bruno” di Perugia hanno soggiornato in Val di Cornia. Base logistica del campo scuola, l’ostello Gowett nel parco archeominerario di San Silvestro.
Si è trattato di una esperienza articolata che ha riguardato 53 tra studenti e studentesse delle classi 3ab e 3cb dell’indirizzo Biotecnologie sanitarie e 3bb del corso di Biotecnologie ambientali accompagnati dagli insegnanti Enrica Guida, Umberto Lisetti, Antonia Ruspolini e Simonetta Roselletti.
Il soggiorno, inserito in un progetto di alternanza scuola-lavoro, ha permesso di far maturare ai ragazzi un’esperienza sull’impatto delle attività umane sia sull’ambiente che sulla salute in termini di incidenti sul lavoro e di malattie dovute all’esposizione a fattori di rischio.
Nell’agenda, visite del parco e delle miniere di San Silvestro e l’incontro con un ex minatore, Lidio Lazzerini. Un momento molto intenso e costruttivo.
Tra i partner dell’iIstituto umbro, anche stavolta l’associazione “Ruggero Toffolutti” che ha proposto un confronto con l’ingegner Marco Spezia, esperto di sicurezza. La lezione è stata preceduta dalla visione del video “Il lavoro è vita. Forse” prodotto dalla stessa associazione.
Il giorno successivo insieme ai volontari della Toffolutti, e a Monica Pierulivo, responsabile dell’Archivio storico “Ivan Tognarini” di Piombino, si è percorso il perimetro industriale partendo da Ischia di Crociano (portinerie Aferpi, Dalmine, Rimateria) con sosta al Cotone e alla Tolla e interazioni con gli studenti.
Monica Pierulivo si è soffermata sullo sviluppo dell’industria e della città svelandone anche le bellezze paesaggistiche e storiche, costruendo così una interessante testimonianza e una forma di insegnamento trasversale e pluridisciplinare apprezzata dagli ospiti.
Al termine, tappa a Salivoli e a Calamoresca per la foto ricordo sotto il banner dell’associazione e la consegna di una targa per l’istituto.
Il gruppo ha visitato la città anche in altre occasioni. Uno degli insegnati, Umberto Lisetti, è originario di Piombino e ha avuto modo di contattare l’amico Massimo Giuliani. Il sindaco ha incontrato i ragazzi per un saluto.
Durante il soggiorno, le occasioni di approfondimento hanno riguardato anche il tema delle patologie legate all’inquinamento. L’argomento è stato trattato dalla dottoressa Donatella Pagliacci, direttrice della Società della salute Valli degli Etruschi. E a proposito di Etruschi, non poteva mancare la visita di Baratti e delle necropoli delle Grotte e di San Cerbone.
Una delle giornate è stata dedicata all’area esterna alla Solvay, a Rosignano, per un monitoraggio con i campionamenti di acqua e sabbia. Lì i futuri tecnici ambientali e sanitari hanno potuto verificare sul campo come lo studio e la tutela della salute parta dall’osservazione del contesto in cui si vive.
In agenda anche visite serali a San Vincenzo e nel centro storico di Piombino. Qui, il fascino dei palazzi illuminati, ha suscitato molto ammirazione.
Al termine di ciascuna delle giornate, gli studenti hanno rielaborato la giornata e compilato un diario di bordo anche attraverso video. —
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