Il presidio
Monte Solaio, i vini salgono sul podio al di là della Manica
I successi conquistati da Guglielmucci con tre etichette. «Questo è un territorio che merita di distinguersi all’estero»
CAMPIGLIA. Tre vini campigliesi sul podio di concorsi internazionali. Si tratta di tre etichette dell’azienda Monte Solaio, nata nemmeno 10 anni fa grazie all’investimento dell’imprenditore italo-inglese Claudio Guglielmucci. . Il Tino rosso (2016) e il Re del castello (riserva 2016) si sono distinti alla London wine competition, che premia e promuove vini che hanno il pieno gradimento dei consumatori e valore di mercato per gli operatori del settore: vini che siano di alta qualità, con un ottimo rapporto qualità-prezzo e con un packaging in grado di distinguersi. Le due etichette hanno conquistato la medaglia di bronzo: il Tino rosso con varietà cabernet sauvignon, merlot, petit verdot, mentre il Re del castello è un merlot.
Un successo visto che si sono affermate su oltre 3.000 concorrenti, valutati da una giuria composta da sommelier, compratori, giornalisti di settore, manager e direttori commerciali di canali di vendita e distribuzione. Un altro vino rosso dell’azienda è stato premiato con la medaglia d’argento al Sommelier wine awards 2019, il concorso vinicolo più importante del Regno Unito totalmente dedicato al settore on-trade. La giuria è composta da 150 esperti del settore e sommelier: il Sassinoro (riserva 2016, syrah 100%) è stato riconosciuto vino di carattere, valore ed eccellenza.
La presenza e il successo di Monte Solaio nel panorama internazionale dei vini è testimonianza di una zona ad alta vocazione enoturistica e sempre più dedita alla viticoltura di qualità. «I riconoscimenti ottenuti ci stimolano ancor più a impegnarci in questo lavoro – dice Guglielmucci –, che da sempre portiamo avanti con grande passione, e ci confermano di aver prodotto vini di alto livello che trovano rilevante consenso sia in chi lo consuma che in chi lo propone».
Le medaglie conquistate rappresentano senza dubbio un bel traguardo vista la giovane età dell’azienda, che dal 2009 ha iniziato a produrre vino e olio. I vigneti di Monte Solaio si estendono per un totale di circa 8,5 ettari distribuiti sui pendii collinari di Campiglia Marittima e nell’area pianeggiante della campagna lungo il Cornia. Le viti sono allevate secondo il sistema del cordone speronato. Cabernet sauvignon, merlot, syrah, vermentino, viogner, ansonica trovano nutrimento da un suolo ricco di minerali. «I nostri sono vini genuini – conclude – che grazie alla posizione geografica, al clima e al terreno raggiungono una qualità sempre più apprezzata e riconosciuta, di cui siamo orgogliosi. E siamo fieri di rappresentare una porzione di territorio che all’estero merita di distinguersi per gli eccellenti vini».
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