Anselmi punta alla spallata con la lista Rinnovamento
Presentati i candidati e la proposta politica in una affollata sala Polivalente «Dopo tanti anni di continuità delle stesse persone è necessario cambiare»
Monteverdi. Su il sipario ecco Rinnovamento-Monteverdi protagonista, la civica con candidato sindaco Alessio Anselmi, prima ad aprire la sequenza degli incontri pubblici. La sera del 13 maggio nella sala Polivalente presente numeroso pubblico di simpatizzanti e curiosi, tra cui anche in sindaco Giannoni.
Il programma della lista Anselmi è un ventaglio di proposte molto ampio: dai piccoli interventi alla indicazione di alcune prospettive, fino alle pagine del libro dei sogni. Ma è normale che una formazione impegnata a «rinnovare la gestione del comune, come si fa nelle aziende, dopo tanti anni di continuità delle stesse persone – è stato l’esordio di Anselmi – metta al fuoco più carne di quanta, umanamente, ne potrà cuocere, al punto da prevedere per eccesso di zelo anche due interventi che sono già in via di realizzazione: le telecamere di sorveglianza e la riparazione delle frane sulla 329».
Tre le parole chiave della strategia Anselmi: amicizia, semplicità e professionalità. Amicizia vuol dire impegno della lista per portare concordia là dove vecchie e nuove ruggini raffreddano i rapporti tra famiglie, gruppi, campanili. Semplicità sta per attività amministrativa di facile accesso sia nelle decisioni che nel rapporto con gli uffici comunali. Infine la professionalità è quella evidenziata da Anselmi nei candidati delle sua lista: tra gli altri si segnalano il medico pneumologo dell’ospedale di Cecina Fabio Scotto, Massimo Tonelli con trentennale esperienza nel turismo, l’attiva insegnante d’inglese Maria Iacono. Poi Anselmi ha strappato l’unico applauso in corso di intervento quando ha spiegato la sua contrarietà a una ventilata ipotesi di comune unico geotermico con Pomarance: «La difesa dell’autonomia comunale di Monteverdi è stata la molla che mi ha portato a candidarmi».
A seguire altri interventi dei candidati. Per Maria Iacono vanno riqualificati i centri storici di Monteverdi e Canneto che «attualmente mostrano vicoli abbandonati, strade e rughe dissestate, talvolta sporche e con erbacce». Per Fabio Scotto c’è molto lavoro per «sistemare quello che non va nel campo socio-sanitario e le istituzioni devono essere più vicine ai cittadini, specie se in difficoltà». Per Massimo Tonelli la posizione di Monteverdi è ideale «per sviluppare il turismo a piedi». Claudio Lotti, monteverdino doc, ha parlato della «scuola come risorsa del futuro specie se coinvolta da sinergie condivise con le istituzioni», e ancora di ambiente, raccolta rifiuti da studiare per cambiare, di uffici aperti al pubblico. Infine brevi presentazioni di sé dai candidati Silvana Zappia, (assistente socio sanitaria), Licia Bartolini (da anni nell’attività agrituristica), Angelo Sansoni che ora ha cambiato mestiere dopo aver prodotto buon pane per le mense del territorio.
Toni tranquilli per tutta la serata, nessuna polemica con la controparte, poche domande dal pubblico. In chiusura Anselmi ha tirato fuori il coniglio dal suo cilindro: l’edificio della scuola fra pochi mesi resterà vuoto perché i ragazzi si trasferiranno nella nuova moderna sede ormai completata, «perché non utilizzarlo per ospitarvi una sezione di Archeologia con gli universitari a proseguire gli scavi avviati molti anni fa dal professor Francovic e dalla professoressa Bianchi alla ricerca del passato etrusco, romano, longobardo?». G.P.
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