Marconi, quota rosa I rilievi di Gruppo 2019
Contestato lo squilibrio tra uomini e donne nella lista L’avvocato questa sera presenta squadra e programma
campiglia. «Nessun errore. E il nome del consigliere depennato doveva essere depennato prima della presentazione della lista, è stata una dimenticanza». Così risponde l’avvocato Giovanni Marconi a chi l’aveva accusato di aver sbagliato nel comporre la lista delle candidature, non osservando l’obbligo della rappresentanza di genere prevista dalla legge elettorale: nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati. Dei 16 nomi presentati, 11 gli uomini e 5 le donne (che dovevano essere almeno 6). Il caso della composizione della lista è stato sollevato dal Gruppo 2019, dopo la diffusione sulla stampa della lista completa di Marconi sindaco.
«Undici uomini e 5 donne: impossibile – ha sottolineato il Gruppo 2019 –. Avevamo pensato a un errore di comunicazione alla stampa invece l’errore era sostanziale. Non sono stati in grado di mettere correttamente insieme i 16 nomi per completare l’elenco dei consiglieri. Capita quando si mette in piedi un progetto destinato a “perdere con onore”, finalizzato a impedire il cambiamento dell’amministrazione di cui una schiacciante maggioranza di venturinesi e campigliesi avvertono l’urgenza». Che prosegue: «Presentando una lista con sole cinque donne, quando le leggi vigenti dispongono un minimo di sei, la lista è stata sottoposta all’umiliazione del depennamento dell’ultimo uomo per ordine alfabetico da parte della commissione. Sicuri che sia una buona idea proporsi come amministratori di un comune quando non si è in grado di presentare correttamente la lista dei consiglieri? ».
Il nome depennato è quello di Fabrizio Torretti. «Torretti – ha spiegato Marconi – era in lista da tempo, ma all’ultimo momento ha comunicato che per problemi personali non se la sentiva di partecipare. Quando è stata presentata materialmente la lista si sono dimenticati di depennare il suo nome, tutto lì. Quindi non c’è stato nessun errore, noi sapevamo che in lista non c’era più. Per legge su 16 candidati 6 almeno devono essere donne, ma se si riducono a 15 la presenza di 5 donne è corretta». Marconi presenta pubblicamente la sua squadra e il programma questa sera alle 21 alla saletta comunale di Venturina. Si candida a sindaco con il sostegno di Fratelli d’Italia e vuole intercettare i voti con una proposta di centrodestra, in sfida con Alberta Ticciati, per il centrosinistra (Pd, Psi e comitato cittadino Agorà), e Nicola Bertini per la lista civica Gruppo 2019 (che raccoglie contributi eterogenei e ha il sostegno di Forza Italia e Lega). —
A.M.
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