Il Tirreno

Era calcare e non amianto: gaffe della candidata leghista

Il pentolino "incriminato"
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Il pentolino "incriminato"

Un post su Facebook scatena l'ironia sul social network

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PIOMBINO. “Ma che davvero ci prendete per deficienti?”. Così si concludeva (perché poi è stato rimosso) il post su Facebook di Cristina Lecci, in lizza per il consiglio comunale di Piombino nella lista della Lega che sostiene la candidatura a sindaco di Francesco Ferrari.

Per lei, la foto postata di un pentolino col bordo interno macchiato di bianco (poggiato su una copia del Tirreno che dava la notizia sulle analisi dell'acqua), era la prova provata che i dati diffusi dall’Autorità idrica sulla qualità dell’acqua pubblica, in cui attestava la potabilità e l’assenza di amianto, erano per l’appunto una fake news: per lei infatti il pentolino mostrato «dopo aver scaldato un po’ d’acqua» era la prova che lì c’era amianto, «perché prima il pentolino era perfettamente lucido».

Qualcuno deve averle suggerito che in realtà quello era banalissimo calcare, ma forse a consigliarle di rimuovere il post è stata la valanga di condivisioni condite da commenti dove per la verità, nonostante l’accesa campagna elettorale, ha nettamente prevalso l’ironia.

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