Il Tirreno

Il Pegaso non vola, nave ko. Il paziente rientra in ospedale

Luca Centini
Il Pegaso non vola, nave ko. Il paziente rientra in ospedale

Il personale sanitario costretto agli straordinari nella notte nera per il maltempo. Tre casi cardiaci in poche ore, soccorso un crocierista a bordo della Seven Seas

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PORTOFERRAIO.  Tre pazienti infartuati nel giro di poche ore, tra i quali un passeggero di una grande nave da crociera di passaggio tra Pianosa e la Corsica. L’elicottero Pegaso del 118 bloccato dal vento, i traghetti fermi e la motovedetta della capitaneria di porto in difficoltà per il mare grosso. Sono i dettagli di una nottata complicata (tra lunedì e martedì 23) per il sistema dei soccorsi dell’isola d’Elba e per il personale dell’ospedale di Portoferraio, costretto a fare gli straordinari per tutelare la salute dei pazienti in un’isola alle prese con l’allerta gialla per lo Scirocco.

Lo staff diretto dal responsabile del presidio ospedaliero di Portoferraio Bruno Graziano si è attivato già nel tardo pomeriggio per trattare e stabilizzare una donna elbana colta da un infarto. Le condizioni della paziente sono sempre rimaste sotto il controllo dei medici dell’ospedale elbano che tuttavia hanno disposto il trasferimento a Livorno, dove la signora è stata sottoposta alla coronarografia. La paziente è salita in serata a bordo dell’elicottero Pegaso atterrato sull’elisuperficie e partito intorno alle 22,20. Subito dopo le condizioni del tempo sono peggiorate drasticamente.

Lo sa bene un uomo di 70 anni elbano, colpito da un infarto nella notte e arrivato in ambulanza al pronto soccorso di Portoferraio. Anche in questo caso, dopo la stabilizzazione attuata dal personale medico, è stato disposto il trasferimento a Livorno. Ma questa volta il maltempo ha interrotto bruscamente la catena dei soccorsi. Gli elicotteri Pegaso di Grosseto e di Massa hanno provato a compiere il servizio, salvo poi rifiutare la missione per le condizioni meteo proibitive. Viste le condizioni del paziente sostanzialmente stabili il personale dell’ospedale, d’accordo con la Capitaneria, hanno deciso di non effettuare una traversata che sarebbe stata avventurosa a bordo della motovedetta. Si è deciso dunque di attendere la partenza della prima nave delle 5 per trasferire il 70enne a Piombino, accompagnato da un medico internista dell’ospedale di Portoferraio. Il paziente, una volta sbarcato, è stato caricato su un’ambulanza del 118 e trasferito a Livorno, dove è arrivato nel corso della mattinata.

Ancor più delicato è stato infine il soccorso a un canadese di 78 anni, cardiopatico, che ha accusato un malore a bordo della grande nave da crociera Seven Seas Explorer che stava navigando verso Civitavecchia, tra Pianosa e la Corsica. Il 118 e la Capitaneria di porto hanno deciso di far sbarcare il paziente a Portoferraio. Così la grande nave, in mezzo alla mareggiata, ha contattato il pilota del porto e cercato il ridosso ed è entrata in rada a Portoferraio. Il personale dell’ospedale di Portoferraio è stato caricato su una motovedetta e condotto a bordo della nave da crociera. Il paziente, già in parte stabilizzato, dai medici di bordo, è stato dunque caricato su un tender e portato a terra. Anche per lui è stato disposto il trasferimento a Livorno, ma la nave delle 6,30 è stata cancellata per il protrarsi del maltempo e anche il Pegaso non ha accettato la missione. Per questo, viste le condizioni stabili, il 78enne è stato riportato in ospedale ed è salito sul traghetto delle 9,30, quando le condizioni meteo sono migliorate. I tre pazienti sono ricoverati a Livorno, dove non sarebbero in pericolo di vita.

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