Variante per il treno rotaie, la giunta avvia il procedimento
PIOMBINO. Va avanti l’iter della variante al Regolamento urbanistico per consentire la realizzazione di un nuovo impianto di “tempra delle rotaie”, come richiesto da Aferpi. L’impianto sorgerebbe in un’area adiacente al treno di laminazione, andando a confliggere con la pianificazione urbanistica vigente che ridefinisce il complessivo riassetto delle aree liberate dalle lavorazioni siderurgiche. Per la realizzazione del nuovo impianto è pertanto necessaria una nuova variante urbanistica.
Quindi «mercoledì la giunta ha approvato una delibera – si legge in una nota del Comune – con la quale si avvia il procedimento di verifica di assoggettabilità a Vas (Valutazione ambientale strategica) che avrà una durata obbligatoria di 30 giorni. Solo dopo sarà possibile procedere con la proposta di variante».
A fronte di questa modifica urbanistica, che consentirebbe all’azienda di allargare la propria gamma ampliando il mercato delle rotaie, Comune e Regione «si stanno confrontando con l’azienda – prosegue la nota dell’amministrazione – su due aspetti fondamentali: la retrocessione da alcune aree demaniali all’interno dello stabilimento, che potrebbero tornare nella disponibilità pubblica, e l’obbligo di conferimento dei rifiuti prodotti in Rimateria».
«E’ chiaro che un’azienda che investe necessita di risposte – afferma il sindaco Massimo Giuliani – soprattutto se gli investimenti sono compatibili e consentono anche di ottenere altri risultati positivi per la città. Le risposte che cerchiamo di dare a livello locale sono del tutto assenti invece sul fronte del governo. In dieci mesi dal loro insediamento i proprietari di Jindal non sono riusciti a incontrare il ministro allo sviluppo economico del nostro paese. Piombino è il secondo stabilimento siderurgico italiano e questa assenza non è certo giustificabile». —
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