Il Tirreno

Trasporti dei malati Barsotti se la prende con il Tirreno

Accuse di volersi arrogare il merito del risultato raggiunto e la nostra risposta 

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Leggo con stupore quanto si afferma sul Tirreno in merito alla vicenda dei trasporti dei malati oncologici per la bramosia di apparire primi su tutti, anche in questo caso dove non c’è assolutamente bisogno di primati quanto di risultati. Ricostruendo la vicenda è utile precisare che il 25 novembre del 2016 furono presentate in consiglio comunale un’interpellanza a firma del sottoscritto ed una interrogazione a firma di Carla Bezzini su questo argomento dove venivano sollecitate iniziative da parte dell’amministrazione per superare una vera ingiustizia verso i cittadini piombinesi colpevoli soltanto di essere più distanti di tutti gli altri comuni da Livorno. Il 2 novembre 2017 è comparso un articolo, sia chiaro benemerito almeno per certi aspetti, a firma Parrini sul medesimo argomento, articolo che attraverso testimonianze dirette mirava evidentemente soltanto a mettere in cattiva luce l’operato dell’amministrazione che invece con il suo assessore Margherita Di Giorgi prontamente si era spesa per il raggiungimento di una soluzione. Oggi si continua sul medesimo tono, arrogandosi quasi il merito del risultato, mi dispiace ma non è andata proprio così. L’importante è di certo avere colto un risultato e questa mia missiva è solo per fare giustizia verso chi l’ha perseguito tenacemente.

Rinaldo Barsotti

Capogruppo del Pd

in consiglio comunale

La Risposta

Temo che la bramosia di evidenziare un primato, di cui parla Barsotti, si attagli più specificatamente al clima elettorale. Le testimonianze dirette attribuite alla mia “evidente volontà di mettere in cattiva luce l’amministrazione comunale” sono state raccolte tra i pazienti nella sala di attesa del bunker di radioterapia a Livorno che ho frequentato a lungo per motivi familiari facilmente intuibili. Temo che le persone non pensassero affatto a screditare l’amministrazione comunale di Piombino. Non fosse altro perché provenivano da realtà provinciali diverse. Durante le attese mi sono guardata intorno. Ho sentito disagi gravi, e non solo economici. Contemporaneamente ho visto mezzi di trasporto delle associazioni di volontariato arrivare al parcheggio del reparto semivuoti. Spesso provenienti dalla stessa città o addirittura dallo stesso garage. Anche piombinese. E mi sono fatta delle domande – capita, ai giornalisti – sulla possibilità che organizzando dei viaggi collettivi avrebbero come minimo ridotto i costi a carico dei malati.

Questo ho testimoniato nell’articolo a cui si riferisce il capogruppo del Pd. Successivamente ho chiesto un commento al sindaco Giuliani e all’assessore Di Giorgi che puntualmente hanno riferito dell’intervento di Barsotti e di Bezzini in consiglio. Naturalmente non mi sono fermata lì. Forse avrebbe dovuto farlo anche la politica, che invece probabilmente ha campato di rendita leggendo Il Tirreno. Il quale ha seguito costantemente il problema. Ha riferito ai lettori del progetto di Sempre donna e Pubblica assistenza con la fondazione Susan G. Komen Italia. Ha stimolato di frequente l’Asl e registrato i passi avanti che hanno portato alla sperimentazione del ticket di 3 euro a viaggio contro i 65 precedenti. E quando la sperimentazione stava per scadere, si è preoccupato di sapere come sarebbero andate le cose. Quindi, il giornale ha dato conto ai lettori della bella novità della conferma. Con la consapevolezza di aver contribuito a risolvere un problema grave.

Valeria Parrini

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