«Terminal auto sul porto, la collocazione è sbagliata»
PIOMBINO. «Siamo sicuri sia un affare destinare circa 300. 000 mq di aree retroportuali a una attività che darà lavoro a 50/80 persone soltanto? E che le aree individuate dietro la Darsena Nord e quelle dei vecchi parchi pellets a ridosso della nuova banchina, siano le migliori? ». Questi i dubbi di Stefano Ferrini, candidato a sindaco di Spirito Libero, secondo cui «un porto che si rispetti lascia libere proprio le aree a ridosso delle banchine per consentire le attività di movimentazione merci, non ne fa un piazzale per auto. Sono molte le aree dentro lo stabilimento e vicino al porto a disposizione per questa funzione e a quelle sarebbe stato opportuno guardare, come prevede la Variante Aferpi. Inoltre esiste il lotto M3 a Montegemoli, di proprietà dell’Autorità portuale, destinato a questa funzione, che con i suoi 11 ettari potrebbe dare una prima risposta».
Per Ferrini «è da apprezzare l’interesse per Piombino di un grosso gruppo come Ars Altmann e di Manta Logistics e sicuramente occorre favorirne l’insediamento, ma non in quelle aree. Esistono altre imprese, oltre Pim e Bhge, che da tempo hanno mostrato forte interesse su Piombino e che porterebbero ritorni occupazionali ben più alti e il rischio è che questo terminal auto infici il loro insediamento. Per questo credo sia stato un errore firmare quel protocollo, cui spero si possa rimediare ripartendo da una seria analisi delle necessità di tutte le imprese interessate a insediarsi sul porto». —
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