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incontro a firenze 

Accordo di programma, firma entro 15 giorni per la variante sul tpp

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Accordo di programma, firma entro 15 giorni per la variante sul tpp

Dopo le elezioni sarà poi il nuovo consiglio comunale a esprimersi col voto sullo strumento urbanistico

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PIOMBINO. L’Accordo regionale di programma sulla variante urbanistica collegata all’investimento da 30 milioni di Aferpi sul treno rotaie, si farà entro i primi di maggio: è quanto emerso dall’incontro che si è tenuto lunedì pomeriggio nella sede della Regione, a Firenze, alla presenza del governatore toscano Enrico Rossi e dell’assessore a formazione e lavoro Cristina Grieco, insieme, tra gli altri, a tecnici della Regione, sindacati, al sindaco Massimo Giuliani e al suo vice Ilvio Camberini, e al consigliere regionale Gianni Anselmi.

L’incontro era stato chiesto dalle organizzazioni sindacali, che lavorano per favorire l’investimento finalizzato alla realizzazione di nuovo capannone dedicato alla tempra delle rotaie, adiacente al tpp, per una produzione con caratteristiche tali da aprire nuovi e importanti mercati.

Sajjan Jindal prima di affrontare l’investimento vuole garanzie, consapevole che con le elezioni alle porte l’attuale amministrazione comunale non ha più tempi e modi per avviare una variante. Sarà allora la Regione ad approntarla, non appena sarà completata la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), inserendola in un Accordo di programma. Sarà poi il nuovo consiglio comunale a votare la Variante. «Secondo il presidente l’Accordo va firmato in tempi molto rapidi – dice una nota della Regione – non più tardi di una quindicina di giorni, per dare garanzie ad Aferpi».

A Firenze si è discusso anche della discarica Rimateria, che, spiega la nota della Regione, «secondo Rossi e Anselmi va riservata ai flussi di materiale locale necessari per il risanamento ambientale e al trattamento dei residui di lavorazione locali», posizione importante (per la cui praticabilità serve ovviamente anche un impegno concreto di Aferpi) su un tema che sta segnando la campagna elettorale.

Sul terzo tema, quello delle aree assegnate ad Aferpi, che sarebbero potute tornare in disponibilità del Comune, il presidente «si è offerto nel ruolo di “facilitatore” ai tavoli romani, per forme di restituzione al territorio».

«Aspetto di essere rinominato coordinatore degli accordi di programma che abbiamo fatto – ha affermato Rossi – Lo chiediamo da tempo, così si farebbero a Roma più riunioni, coinvolgendo i ministeri e quindi anche sbrigando le pratiche burocratiche con una maggiore rapidità. Io questa nomina la attendo da tempo, ma non mi è ancora arrivata, e cerco di dare una mano come posso da presidente della Regione».

Infine, è stato concordato un incontro specifico con l’assessore Grieco sul tema delle attività di pubblica utilità per il personale non utilizzato in Aferpi. —

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