Il Tirreno

dopo l’assemblea al centro giovani 

Rimateria, carte della discordia È scontro aperto tra Parodi e Pd

Claudia Guarino
Rimateria, carte della discordia È scontro aperto tra Parodi e Pd

Il sindaco di Suvereto ha sempre votato a favore di ampliamenti e cessioni ai privati  «Ma gli estratti dei verbali non riportano mai le discussioni critiche sulle scelte»

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Privatizzazioni, ampliamenti e cessione di quote. Riunioni, votazioni e mandati. A pochi giorni dall’assemblea organizzata dal Comitato salute pubblica Piombino-Val di Cornia si infiammano gli animi su Rimateria e, in particolare, sulle votazioni che, nel corso del tempo, Giuliano Parodi ha espresso all’interno dell’assemblea dei soci Asiu.

L’attuale primo cittadino di Suvereto, in corsa per diventare consigliere comunale a Piombino con la lista Ferrari sindaco, interviene così, tramite una nota, su quella che definisce una sterile polemica: «Il tentativo di mostrare scarsa coerenza tra le mie dichiarazioni di piazza e le posizioni che ho preso nei cda ha poco senso. Le mie battaglie sono sotto gli occhi di tutti e il Partito democratico, visto che si preoccupa di dire come mi sono espresso, dovrebbe ricordare tutte le volte che non ho votato su atti importanti, opponendomi alla nomina dei presidenti o all’ingresso di Navarra. Come sindaco, poi, ho fatto scelte che molto spesso non condividevo integralmente e che ho sempre combattuto per cambiare. Non mi sono mai nascosto dietro un dito, ogni atto è pubblico e sono sempre sceso in piazza per spiegare come stavano le cose».

Nella parte iniziale della sua affermazione Parodi si riferisce, in particolare, alle dichiarazioni di Massimo Giuliani e Anna Tempestini. Il sindaco e la candidata di Pd e Futuro a sinistra per Piombino, infatti, hanno sottolineato come Parodi abbia espresso voto favorevole su diverse questioni riguardanti Rimateria, compresa la cessione delle quote ai privati. Rimateria, da parte sua, ha diffuso una nota nella quale figurano i dettagli di alcune decisioni prese in seno all’assemblea dei soci Asiu.

Ma facciamo qualche passo indietro. La prima scintilla da cui è divampata la polemica si è accesa il 9 aprile. Durante l’assemblea organizzata dal Comitato salute pubblica al Centro giovani De André, infatti, c’è stato un botta e risposta tra Tempestini e Parodi. Mentre la prima ha affermato che «la vendita di Rimateria è stata decisa all’unanimità da tutti i Comuni», il secondo ha sottolineato come «il consiglio comunale di Suvereto abbia respinto la proposta relativa al processo di razionalizzazione in programma».

Lo scontro sul tema è poi proseguito il giorno dopo, con dichiarazioni simili rilasciate al Tirreno sia da Giuliani che da Parodi. Quest’ultimo, in particolare, ha dichiarato di aver effettivamente espresso pareri positivi sul piano Rimateria, nonostante ci siano stati casi in cui si è opposto. Rimateria, intanto, ha diffuso una nota nella quale compaiono una serie di dettagli sulle decisioni che sono state prese nel tempo. «Nel 2016 – si legge, per esempio, nella nota – i 6 Comuni soci di Asiu hanno adottato analoghe delibere di consiglio comunale con oggetto “Razionalizzazione Asiu e Rimateria”. In tale sede è stata deliberata anche la cessione congiunta, con l’altro socio Lucchini Spa, di 2 pacchetti azionari del 30% a due soggetti terzi». Ancora: «L’assemblea Asiu, il 26 luglio 2017, delibera all’unanimità dei presenti (Piombino, Campiglia, Suvereto e San Vincenzo) di approvare la procedura fin qui seguita da Rimateria per la vendita della azioni». Di fronte a tutto ciò Giuliano Parodi ha deciso di dire la sua. «Se Rimateria sente il bisogno di mandare un comunicato alla stampa con gli estratti dei verbali dopo le critiche sollevate dal Pd significa che la società, al pari del Pd, teme che io e Ferrari possiamo vincere le elezioni e impedire il raddoppio della discarica».

Parodi ha poi continuato dicendo che «Suvereto non siede nel cda di Rimateria e la storia di Asiu è complessa. Nel 2016 non si parlava di raddoppio di volumi, ma di cessione al privato per completare il cono rovescio e mettere a norma l’esistente. L’ingresso dei privati, inoltre, doveva servire alle bonifiche del Sin. E Rimateria nella ricostruzione inviata ai giornali ha omesso la delibera 26 del 28 luglio 2017, nella quale il consiglio comunale di Suvereto si opponeva al processo di razionalizzazione così come si stava svolgendo». Per Parodi, infine, «Rimateria ha inviato gli estratti dei verbali sottolineando le situazioni in cui ho dato il mio assenso, dopo discussioni critiche sulle scelte che venivano condotte che non sono riportate mai nei verbali. Finisce un’ambiguità che era un segreto di Pulcinella: Rimateria e Pd sono la stessa cosa. E la prima scende in campo con il secondo, il quale sa già di perdere il Comune di Piombino». —

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