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Cna, i candidati rispondono su burocrazia, cave e Ztl

Claudia Guarino
Cna, i candidati rispondono su burocrazia, cave e Ztl

Confronto di idee, esposizione di punti programmatici e qualche stoccata Gli artigiani chiedono lumi sulle politiche per sovracomunalità, turismo e tasse

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CAMPIGLIA. Confronto di idee, esposizione di punti programmatici e qualche stoccata. Lunedì 8 aprile nella saletta comunale La Pira c’è stato quello che può considerarsi il primo confronto pubblico tra i tre candidati in corsa per diventare sindaco di Campiglia Marittima. L’occasione è stata un incontro organizzato dalla Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), che ha elaborato vari documenti, contenenti idee e proposte, da presentare a quanti ambiscono a indossare la fascia tricolore.

Dopo l’appuntamento che ha visto come protagonisti i candidati a sindaco di Piombino, questa volta a scendere in campo sono stati Nicola Bertini, Gruppo 2019, Giovanni Marconi, lista Marconi, e Alberta Ticciati, Pd-Psi. Sovracomunalità, turismo, attività estrattive e tasse: questi i temi principali al centro di un confronto al quale erano presenti, per Cna, la coordinatrice Alessia Fagioli, il presidente Val di Cornia Diego Nocenti, il direttore provinciale Marco Valtriani e il vicedirettore Dario Talini.

La necessità di inserire la pianificazione territoriale in un contesto più ampio rispetto a quello comunale è stato il filo conduttore dell’intervento di Bertini, il quale si è concentrato, tra le altre cose, su burocrazia, Ztl e cave. «L’amministrazione dovrebbe stendere un tappeto rosso a chi vuole investire sul territorio. Ciò non significa dare l’ok a qualunque progetto, ma non è nemmeno possibile morire di burocrazia». Su Ztl e cave Bertini è stato chiaro: «Per quanto riguarda la Ztl di Venturina credo che debbano essere ripristinate le condizioni precedenti alla sua istituzione. Relativamente alle cave, invece, la politica deve progettare una riconversione delle aree». Non è mancato, poi, l’affondo rivolto all’attuale amministrazione. «Non approvate la variante ex Comer nell’ultimo giorno disponibile, perché sarebbe un segnale bruttissimo».

All’intervento di Bertini è seguito quello di Marconi. «La mia controparte (Bertini ndr) vive nell’utopia. Come fa a dire di voler riconvertire le cave? Dove li mettiamo quei lavoratori?». Marconi, poi, ha sottolineato che, secondo lui, per dare impulso al turismo è necessario puntare sull’attività edilizia e sulla creazione di nuove strutture ricettive. Relativamente alle imprese, invece, l’avvocato ha detto che «il Comune sarà sempre aperto al confronto, ma gli imprenditori dovranno fare la loro parte, perché non possono aspettare di essere soccorsi dal pubblico».

A chiudere il confronto è stata Ticciati. «Mi impegno ad alleggerire la pressione fiscale sulle imprese e ad accorciare i tempi degli iter burocratici – ha detto – Abbassare le tasse è possibile, anche perché quest’anno chiudiamo con un avanzo di 600mila euro». Sulla Ztl ha affermato che la riqualificazione ha creato alcuni disagi e si è chiesta se non sia giusto cercare altre soluzioni. «È necessario, in quest’ottica, sedersi a un tavolo con gli attori coinvolti per capire cosa sia meglio fare». La candidata del centrosinistra ha poi concluso sostenendo che la sovracomunalità è un fattore «imprescindibile per il nostro Comune, perché la Val di Cornia è il livello territoriale minimo entro cui lavorare». —

Claudia Guarino

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