Bar e ristoranti degli stabilimenti riaprono a Pasqua E da lunedì i lavori
Interventi su recinzioni, accessi e rimozione dei rifiuti Il ripascimento però sarà finito non prima di metà giugno
piombino. Al via da lunedì prossimo i lavori per la sistemazione della Costa Est, da concludersi per l’inizio della stagione balneare. Ma non sarà un’apertura (sempre che Pasqua sia baciata dal bel tempo) come quella dello scorso anno per gli stabilimenti balneari. Quasi tutti i bagni apriranno bar e ristoranti, ma per quanto riguarda la spiaggia occorrerà ancora del tempo per farla tornare ai livelli dello scorso anno. Di sicuro la mareggiata devastante di fine ottobre ha impresso un duro colpo all’economia del settore, e sarà difficile che i lavori di ripascimento siano conclusi prima della metà di giugno. Lo stesso Fabrizio Lotti, presidente dell’Associazione dei balneari, si augura che i lavori vengano effettuati rapidamente, ma sa bene che l’inizio dell’estate sarà in salita. Oltretutto proprio la Capannina, lo stabilimento di Lotti, sarà l’unico, o uno dei pochi, che a Pasqua non sarà in condizione di aprire per gli ingenti danni subiti. «Purtroppo le indagini per i reperti bellici e archeologici dopo la mareggiata hanno portato via tempo, ma erano necessari, noi ci auguriamo che con il via libera del Genio e l’affidamento rapido dei lavori da parte del Comune si possa cominciare il ripascimento verso la fine di aprile, considerando che avranno una durata di 50 giorni». Lotti resta comunque fiducioso: «È stato fatto tutto nei tempi, purtroppo siamo stati sfortunati, l’unica cosa che chiedo al Comune è di dare precedenza agli stabilimenti balneari nel ripascimento, altrimenti le imprese si fermano, anche se mi rendo conto dell’importanza della spiaggia libera anche a livello economico».
Intanto si parte dal retro mentre i privati “corrono” per essere pronti almeno con i locali per Pasqua. Nella riunione di ieri mattina in Comune sono stati fissati obiettivi e cronoprogramma degli interventi pubblici: ripristino degli accessi alla spiaggia, recinzioni a protezione della duna, cartellonistica e rifiuti da rimuovere. Il tutto nel giro di due mesi circa. Domani mattina verranno aperte le buste della gara pubblica con previsione di inizio lavori da lunedì 15 aprile. Si tratta del primo lotto dei lavori, secondo il progetto della Nemo srl, con la realizzazione di nuove recinzioni a protezione delle opere e della duna con infissione di pali a corda di canapa, una nuova staccionata in legno di castagno a protezione degli accessi, la fornitura e installazione di cartelli turistici e informativi, la sistemazione degli accessi con pedane in legno, sostituendo quelle danneggiate, la movimentazione della sabbia penetrata nel retroduna, la realizzazione di pedane nell’arenile e accessi per disabili, con eventuale copertura, in legno, la rimozione dei rifiuti presenti nelle zone retrodunali lungo l’intero tratto di intervento. Il costo di questi primi interventi è stimato in 108mila euro circa, finanziati con risorse comunali.
A questo primo lotto di interventi seguirà poi a ottobre una seconda fase che prevede la ricostruzione vera e propria della duna, con opere di protezione finalizzate a salvaguardare la costa dalla forza del vento e del mare.
Quindi il ripascimento. La Regione aveva stanziato un milione e 352mila euro , su un totale di 13 milioni messi a disposizione per tutta i comuni costieri che hanno subìto danni (18 in tutto). Il Comune ha predisposto il progetto esecutivo che sarà approvato entro qualche giorno. Inizio lavori, come detto, tra fine aprile e inizio maggio. Per il ripascimento saranno utilizzati sedimenti all’interno dello stesso ambiente. —
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