Il Tirreno

campiglia 

Nozze fuori dal comune dalla Rocca al Concordi

Nozze fuori dal comune dalla Rocca al Concordi

Definite dalla giunta le tariffe per le celebrazioni di matrimoni e unioni civili 250 euro per dirsi di sì nel Parco archeominerario, 400 se si sceglie il teatro 

3 MINUTI DI LETTURA





campiglia. Non saranno più gratuiti i matrimoni civili a Campiglia Marittima. O meglio per non spendere la coppia dovrà accontentarsi di farsi la promessa d’unione nella cornice dei locali della delegazione comunale a Venturina Terme. Per il resto si dovrà pagare, con tariffe che oscillano da 250 a 400 euro. A stabilirle è la giunta, in scia all’approvazione del Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni e per la costituzione delle unioni civili, approvato dal consiglio comunale il 21 marzo dello scorso anno.

Il regolamento è servito a dare il via libera alle unioni civili nei posti più suggestivi del territorio comunale. In pratica, disciplina l’organizzazione della celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso nel comune di Campiglia, nel rispetto della normativa vigente. E la principale novità è la possibilità di celebrare le nozze, non più solo nella sede comunale di Campiglia, nella delegazione di Venturina e al Palazzo Pretorio, dove da qualche anno è stata allestita, in una delle stanze del museo Guarnieri, la sala dei matrimoni, ma anche in altre sedi.

È servito quasi un anno agli uffici e alla giunta per fissare il tariffario con cui rendere di fatto possibile celebrare i matrimoni nelle nuove sedi. Nello specifico, i nuovi luoghi sono a Campiglia il teatro Concordi, il Centro civico Mannelli, la Rocca, e poi la Rocca di San Silvestro e Villa Lanzi nel Parco archeominerario di San Silvestro.

Spetterà alla giunta, probabilmente a quella che uscirà dalle urne dopo il 26 maggio, con una specifica delibera individuare strutture private che per pregio storico, artistico e paesaggistico, capienza e disponibilità, risultino stabilmente adeguate alla celebrazione di matrimoni civili e alla costituzione delle unioni civili. La celebrazione in luoghi diversi da quelli ad oggi individuati non è consentita, se non per quanto previsto dall’articolo 110 del codice civile.

La celebrazione al di fuori della sede del Palazzo comunale, nei luoghi individuati “casa comunale”, prevede il versamento di una specifica tariffa a titolo di rimborso spese. Tariffa che viene stabilita con atto dalla giunta e aggiornata periodicamente. Nel dettaglio, per dirsi sì scegliendo come cornice Palazzo Pretorio, Palazzo Mannelli, Villa Lanzi e Rocca di San Silvestro o la Rocca di Campiglia la tariffa è di 250 euro. Mentre chi sceglie il Teatro dei Concordi deve mettere in conto una spesa di 400 euro.

Nella delibera di giunta numero 34 del 19 marzo oltre alle tariffe si ricorda che, attraverso apposito contratto di servizio la Parchi Val di Cornia Spa gestisce la Rocca a Campiglia Marittima, la Rocca di San Silvestro e Villa Lanzi nel Parco archeominerario di San Silvestro e che gestirà le attività relative alle celebrazioni dei matrimoni nei luoghi affidati, oltre a percepirne le tariffe determinate dalla giunta comunale. Stesso regime per il Teatro dei Concordi che è stato affidato in gestione alla società cooperativa pisana Alfea Cinematografica che gestirà le attività relati ve alle celebrazioni dei matrimoni oltre a percepirne le tariffe. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani