50% di superficie in più per gli edifici residenziali che diventano turistici
san vincenzo. «Abbiamo tenuto conto del rispetto del vincolo del consumo di suolo, rimanendo all’interno del perimetro urbanizzato. Non è stato aggiunto altro territorio a uso agricolo. Insomma, il Piano operativo andrà a incidere e pianificare solo sul patrimonio edilizio esistente rispettando l’indicazione del Piano strutturale». Così l’assessore all’Urbanistica di San Vincenzo Massimiliano Roventini che con il sindaco Alessandro Bandini e i tecnici che hanno curato il procedimento ha illustrato il piano in un’assemblea pubblica la sera del 29 marzo.
«È stato fatto un censimento del patrimonio edilizio esistente e ogni comparto è stato classificato nelle categorie che vanno da C1 a C8 – spiega Roventini –. Nella C1 ricadono gli immobili storici per i quali è ammesso solo il restauro conservativo. Tra questi ricadono per esempio la Torre o il Pazzo comunale. In C2 si tratta di edifici di interesse storico per il paese come le villette in stile Liberty o il Vaticano».
Nella classe C3 ricadono i grandi villaggi come Riva degli Etruschi o il Garden Toscana o i grandi complessi edilizi, come quello di Santa Costanza. «Da C4 a C8 sono state date le risposte più importanti perché si recepisce il Piano casa, con la possibilità di ampliare la superficie edificata del 20%. Anche in C5 si può incrementare le superfici del 20%. In questa classe rientrano anche gli immobili residenziali per i quali si chiede il cambio di destinazione a uso turistico, a cui si lega la possibilità di ampliamento delle superfici fino al 50%». Si classificano C6 le residenze uni e bifamiliari per le quali si applica il piano casa. Oltre agli alberghi e le Rta per cui si prevede fino al 25% di incremento della superficie. E nel caso del cambio d’uso da residenziale a turistico ampliamenti fino al 50%. Inoltre, per C6, C7 e C8 si può sopraelevare di un piano, si tratta di quelle realtà che una volta rientravano nella categoria M7.
«È stato anche rivisto il taglio minimo degli appartamenti per la suddivisione passando da un minimo di 65 a 45 metri quadrati – prosegue l’assessore –. Nel Piano operativo sono state date risposte al comparto turistico con una ventina di schede che sono nate dai contributi arrivati con l’avvio del procedimento. Dodici riguardano esclusivamente ampliamenti delle strutture turistiche e pubblici esercizi le altre il completamento all’interno del territorio urbanizzato dove si può costruire il nuovo. Inoltre, in tre schede si prevede la possibilità di edificare dove ci sono già superfici urbanizzate». Per esempio, nell’area degli ex campi da tennis a San Luigi. Nel Piano operativo sono state inserite anche due schede a carattere commerciale. E tra queste vi rientra quella per il supermercato all’altezza della porta nord del paese.
«Non si può dire che si va a speculare sulla costruzione di nuove case – sostiene l’assessore Roventini –. È prevista una premialità del 10% in termini di superficie edificata per chi utilizza criteri di edilizia sostenibile». Che prosegue: «C’è anche la previsione del recupero delle ex scuole Fucini per le quali si punta alla demolizione dell’immobile per realizzare una piazza con il trasferimento di quei volumi edificati in un’altra area di proprietà comunale. Ma per dare gambe a questa scheda servirà un piano attuativo». Nel Piano rientrano anche le varianti fatte in questi quattro anni di amministrazione, tra cui quella del Park Albatros. E si annunciano in scia quelle che interessano l’ex Conservificio e la Tenuta di Rimigliano, che saranno portate al voto del consiglio comunale l’8 aprile. Mentre il giorno successivo è prevista un’altra convocazione per l’approvazione del Piano». —
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