Italia
Scuola materna S. Francesco Tremila firme per il sindaco
Consegnata la petizione a Giuliani in palazzo comunale dalle insegnanti della struttura che ora si rivolgeranno anche al vescovo Carlo Ciattini
PIOMBINO. Tremila firme, una più, una meno, sono state consegnate al sindaco Massimo Giuliani dalle insegnanti della scuola San Francesco a rischio chiusura. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri. Un gesto simbolico che sarà ripetuto nei prossimi giorni con l’Ordine dei Francescani. Le firme in originale, invece, sono destinate al vescovo, monsignor Carlo Ciattini dal quale genitori e insegnanti si aspettano un sostegno. Giugno si avvicina a grandi passi e chiuderanno Nido e Materna paritaria.
Parliamo di un servizio educativo storico, di una struttura che nel tempo ha accresciuto sensibilmente la propria ricchezza formativa. Plurale, inclusiva, calibrata sulle esigenze dei singoli bambini, anche in difficoltà.
Nei giorni scorsi sono stati allestiti punti di sensibilizzazione e anche diversi negozi si sono dati da fare. Adesso sono 33 i bimbi più grandi e 12 i piccolini del Nido. Quattro maestre e altrettante ausiliarie vivono nell’incertezza da dicembre. Da quando, cioè, la coop L’arcobaleno di Follonica ha annunciato la chiusura. Poche iscrizioni e rette insufficienti. Queste le motivazioni addotte, insieme alla rassicurazione sul mantenimento dell’occupazione per le socie-lavoratrici in altre realtà non meglio identificate. Alla coop cinque anni fa l’Ordine ha affidato il servizio. Non percepisce il canone di affitto e la soluzione di favore verrebbe mantenuta anche nei confronti di un eventuale nuovo gestore. Da dicembre la ricerca non si è mai interrotta. Ora, la carta del vescovo. L’obiettivo, è un suo interessamento con la Fism (Federazione italiana scuole materne), emanazione della Conferenza episcopale. La San Francesco, come lo Spranger, è una scuola paritaria e quella di Ciattini sarebbe una voce decisamente autorevole. E la Fism potrebbe quindi subentrare nella gestione. Una strada percorribile per favorire la sostenibilità economica potrebbe essere rappresentata dall’estensione degli spazi educativi in orario extrascolastico. Le 40 ore settimanali potrebbero passare a 50 e la scuola potrebbe funzionare dalle 8 alle 18. Situazioni analoghe sono già state attivate. —
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