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Giuliani deluso: «Ma ora niente polemiche, serve unità per sostenere Tempestini»

Cristiano Lozito
Giuliani deluso: «Ma ora niente polemiche, serve unità per sostenere Tempestini»

Il sindaco uscente non ricandidato chiede al Pd di lavorare per allargare la coalizione. «Anna l’ho indicata io, è la persona giusta»

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«Il nome di Anna Tempestini l’ho fatto io alla commissione del partito, ed è stato accettato da tutti. Personalmente sono stato a lungo disponibile, credo di essere bravo ad aggregare e di non essere certo divisivo, però la mia candidatura a un certo punto non è stata ritenuta competitiva dal partito. Ma non covo risentimento, amo la mia città, non voglio vedere Piombino in mano a una destra incompetente. Per questo ho indicato il nome di Anna, che mi pare la persona migliore per provare a battere i nostri avversari».

Massimo Giuliani racconta così al Tirreno i momenti decisivi in cui il Pd dopo un prolungato confronto interno, duro quanto senza risultati, ha scelto come candidata a sindaco la presidente della Pubblica assistenza.

Lo fa durante una pausa del consiglio comunale: «Lavorerò col massimo impegno per il bene di Piombino fino all’ultimo minuto – dice –- come è nel mio carattere».

Naturale la sua delusione, che tiene sopita per «il senso di responsabilità che deve guidare chi ha grandi responsabilità nei confronti dei cittadini. Ripeto, non è il momento delle polemiche, ora il partito deve cercare unità e secondo me anche di trovare alleati per rafforzare il fronte di centrosinistra».

Non vuole parlare quindi degli sgarbi ricevuti, specie negli ultimi 10 mesi, da un partito che mai l’ha sorretto nelle scelte importanti, troppo diviso per lavorare a fianco di un sindaco e di una giunta che si sono trovati a gestire il periodo più difficile del dopoguerra, dal punto di vista economico ma anche sociale.

Non farà liste civiche, «anche se tanti amici me lo hanno chiesto e continuano a chiedermelo, perché questo è il momento dell’unità».

Proprio per i problemi della città a livello sociale, secondo Giuliani «Anna Tempestini è la persona giusta, per la grande esperienza professionale, poi per quella maturata nel sindacato e quindi nell’amministrazione pubblica con 10 anni da assessore alle politiche sociali. L’età non conta nulla, lei ha energia da vendere. Può farcela se riuscirà a disporre della forza del partito e se la coalizione si allargherà».

«Io sono convinto che tornerà il tempo in cui conteranno le capacità di amministrare – conclude – di scegliere e mettere in atto le decisioni prese. In questi anni con la mia giunta ho affrontato di tutto, e sono felice di essere arrivato in fondo a testa alta e con risultati difficili da immaginare considerando quel che è successo in questi cinque anni».

Pd dunque al lavoro per tentare di riconquistare terreno nei confronti di chi, come il centrodestra (perché i 5 Stelle sono ancora alle prese con le complicate operazioni di controllo e certificazione delle candidature, previste dal Movimento) da un mese è in campagna elettorale.

Intanto non c’è più quella lista guidata da Ernesto Fedi, giornalista, ex dirigente nazionale del Psdi, fratello di Franco, ex assessore della giunta Guerrieri, che si è autosciolta alla notizia della mancata ricandidatura di Giuliani, e animata da esponenti della cultura locale, che il Pd proverà in qualche modo a recuperare.

Prosegue poi il confronto con Luciano Gabrielli, ex segretario della Fiom, che ha pronta una lista ma che si è dichiarato profondamente deluso dall’uscita di scena di Giuliani.

Ci sono infine indiscrezioni su un altro tentativo, guidato da Gianni Anselmi, per riportare nella coalizione l’ex vicesindaco Stefano Ferrini, leader di Spirito Libero, peraltro fin qui fermo nel dichiarare che la sua lista civica correrà da sola. —



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