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niente caos 

Reddito di cittadinanza Per ora sono 380 le domande

Claudia Guarino
Reddito di cittadinanza Per ora sono 380 le domande

Ma quello dell’Inps e dei vari Caf cittadini sono dati parziali, mancano le Poste Ci sono poi quelli che hanno spedito le richieste tramite il sito internet istituzionale

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piombino. Sono oltre 380 le domande per reddito o pensione di cittadinanza inoltrate all’Inps dai vari Caf di Piombino.

Al dato, aggiornato a mercoledì 27 marzo, sono da aggiungere i vari appuntamenti che sono stati fissati per ieri e oggi. Tramite il Caaf Cgil di via Roma, nello specifico, sono state inviate 278 domande, al Caf Uil di via Gori sono state aperte circa 70 pratiche, mentre il Caf Cisl ha inoltrato 40 domande. Per avere un quadro esaustivo dell’argomento, però, è necessario conoscere anche il numero delle richieste inviate tramite gli uffici postali e quello delle domande spedite direttamente dall’utente attraverso il sito internet istituzionale.

Poste italiane, da parte sua, afferma che al momento non ha elaborato statistiche relative ai singoli Comuni o alle singole province, mentre l’Inps regionale fa sapere che sta ancora raccogliendo tutti i dati. Per capire quanti piombinesi hanno richiesto il reddito di cittadinanza durante il suo primo mese di vita e per sapere, poi, quanti di essi sono risultati idonei a ottenere tale beneficio bisognerà quindi attendere almeno qualche giorno. Una volta vagliate le domande ricevute nel mese di marzo l’Inps dovrà verificare i requisiti e, a quel punto, chi risulterà idoneo dovrà ritirare, in un ufficio postale, la tessera con la quale potrà accedere al reddito di cittadinanza.

Un percorso, questo, che per adesso sta procedendo senza particolari problemi, nonostante inizialmente si temessero code agli sportelli di uffici postali e Caf. Per evitare il caos sono state anche messe in atto varie accortezze. Negli uffici postali, ad esempio, è stato organizzato un calendario in grado di regolare la presentazione delle domande in base all’iniziale del cognome. Nel momento in cui un utente strappa il biglietto per la fila, inoltre, ha la possibilità di scegliere la voce “reddito di cittadinanza”. I Caf, d’altra parte, si sono organizzati pianificando gli appuntamenti, così da gestire il flusso di persone nella maniera più ordinata possibile. «Ci aspettavamo un maggior afflusso di utenti - dice Riccardo Perosa, responsabile d’area Caaf Cgil di Livorno e Pisa –. Anche perché i valori di circa 5mila Isee richiesti tramite i Caaf Cgil erano sotto la soglia economica prevista come requisito per poter accedere al beneficio (9360 euro ndr), mentre per adesso dai Caaf Cgil della provincia di Livorno sono state inoltrate 1.720 domande. Probabilmente a mancare sono gli altri requisiti. Nei Caaf Cgil, comunque, la domanda è stata presentata per il 59% da donne e per il 41% da uomini. Il 38% dei richiedenti si trova nella fascia d’età compresa tra i 46 e i 60 anni, mentre il 36% ha più di 67 anni. Solo il 5%, infine, ha meno di 30 anni. Questi numeri rimangono molto simili sia se si considera tutto il territorio provinciale sia se si guarda al solo Comune di Piombino».

Claudia Guarino

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