Il nodo Tari oggi in consiglio ma Ferrari rischia grosso
Un ordine del giorno corposo e importante. Dovrà essere approvata la dilazione in 7 anni della tassa sui rifiuti per sanare il debito del Comune
PORTOFERRAIO. È la prova di maturità per l’attuale amministrazione il consiglio comunale in programma questa mattina con inizio alle 9 con due veri argomenti di razza. Il primo: approvazione delle modifiche alle tariffe dei rifiuti (Tari) e conseguentemente approvazione anche del piano economico finanziario. Il secondo punto invece è stato aggiunto successivamente e riguarda la modifica della modalità di riscossione, riversamento e ripartizione tra i Comuni elbani del regolamento sul contributo di sbarco all’Elba. Sono entrambi temi caldi, su cui si era accesa nei mesi scorsi la polemica con il Comune capofila della Gat, mentre invece è più attuale l’argomento Tari con la giunta Ferrari che, per onorare il debito di un milione e 200mila euro, ha deciso di “spalmare” quanto dovuto in sette anni. A sottolineare l’importanza della seduta odierna c’è poi la circostanza che le deliberazioni relative ai tributi dovranno essere portate e votate in assemblea entro il termine del 31 marzo. La domanda che ieri circolava negli ambienti politici vicini alla Biscotteria era questa: ce la farà o no la giunta Ferrari ridotta al lumicino (lo scarto fra maggioranza e minoranza all’interno della sala consiliare è minimo, dopo le dimissione di Luciano Rossi che ha rinunciato alla carica di presidente del consiglio e il testimone quindi passato a Patrizia Cherici) a far approvare quanto portato all’ordine del giorno? È tutto da scoprire questa mattina. Ma non finisce qui. All’ordine del giorno vi sono delle modifiche al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari) e l’approvazione del piano tecnico – economico trasmesso dalla società partecipata Esa, che gestisce i servizi integrati di igiene urbana. Sempre sulla tassa sui rifiuti (Tari) è attesa l’approvazione del piano economico finanziario e delle tariffe per l’anno 2019. I consiglieri comunali sono chiamati inoltre ad approvare le aliquote Tasi (tributo sui servizi indivisibili) e le aliquote Imu (imposta municipale unica) per l’anno d’imposta 2019. E Luigi Lanera (FdI) commenta: «In occasione del consiglio comunale assisteremo all’ennesima faida interna a questa disastrata maggioranza». —
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