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viabilità 

Ciclabile per il golfo di Baratti progetto da 400.000 euro

Manolo Morandini
Ciclabile per il golfo di Baratti progetto da 400.000 euro

Definiti il tracciato, le soluzioni costruttive e architettoniche previste per l’opera Il Comune ha già a bilancio un fondo specifico, ma i soldi non sono sufficienti

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Servono 400.000 euro per far spazio alle due ruote nel golfo di Baratti. La cifra è nero su bianco in calce al progetto preliminare per la nuova pista ciclo pedonale. Il percorso è lungo un chilometro, tra la rotatoria sulla via della Principessa e il parcheggio “Baratti 1” , nella zona Villini. La documentazione ha ottenuto il via libera dalla giunta comunale di Piombino il 20 marzo con la delibera 83. A presentarla è la Immobiliare Milanese 2006 Srl. La società che ha sede a Pistoia si è resa disponibile alla sponsorizzazione per realizzare a sua cura e spese il progetto. La convenzione tra l’ente e la società a cui fa capo il complesso ricettivo di Poggio all’Agnello è stata firmata la scorsa settimana.

“Il progetto consegnato risponde alle indicazioni fornite dal Settore Lavori pubblici”, si legge nella delibera. E ancora: “È coerente con le previsioni contenute nel Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Piombino”. Da qui alla realizzazione passerà del tempo. Adesso c’è da superare l’esame della Sovrintendenza. Poi se tutto va bene scatteranno le procedure per l’esproprio dei terreni attraversati. E resta da trovare una parte dei soldi. «Nel bilancio comunale sono già stanziati 300.000 euro – ha detto al Tirreno dice l’assessore ai Lavori pubblici Claudio Capuano –. È una bella cosa che lasciamo in eredità alla prossima amministrazione e che si attendeva da una vita».

Che cosa prevede il progetto a firma dell’ingegnere Francesco Longhi di Venturina? Nel parcheggio Baratti 1 verranno posizionate rastrelliere per biciclette. Da qui la pista affiancherà a una distanza di circa 2 metri la strada asfaltata, sul lato sud. Per tutto il suo sviluppo avrà larghezza di 4 metri, ritenuta sufficiente per garantire l’utilizzo a pedoni e ciclisti in doppio senso di marcia. Arrivati all’altezza della rotonda sulla Principessa è previsto un attraversamento per collegarle il tracciato a quello esistente che porta fino a Poggio all’Agnello. Si prevedono zebratura bianca, illuminazione attiva con sensore di presenza, segnaletica a terra che anticipa la presenza dell’attraversamento e un presegnalamento verticale con triangolo lampeggiante.

A delimitare i lati del tracciato saranno dei pali in legno infissi a terra ogni due metri, alti un metro e collegati tra di loro con della corda, in modo da segnalare sia la presenza dell’adiacente fosso che l’area agricola confinante. La proposta è di armonizzare il fondo della pista con il contesto ricorrendo alla tecnica della depolverizzazione, che garantisce secondo i progettista una buona percorribilità per le bici. In questa fase non è previsto di illuminare il percorso, anche se viene proposto di prevedere la posa di quanto necessario per eventuali futuri corpi illuminanti. —



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