«Il turismo è in ripresa ottimisti per la stagione»
Il presidente degli albergatori De Ferrari analizza i dati dei primi mesi del 2019 e guarda all’estate: «Ci saranno più eventi, prevediamo un bilancio positivo»
PORTOFERRAIO. L’obiettivo perseguito dagli albergatori, in vista dell’apertura ufficiale della prossima stagione turistica che avverrà a metà aprile, è quello di ripetere il trend di presenze riscontrato nel 2018. Quando gli ospiti presenti nelle varie strutture alberghiere superarono la cifra di due milioni e 500mila. Un buon risultato, fu allora il commento, ancor più apprezzabile se rapportato alla congiuntura economica nazionale e alla forte ripresa di nazioni concorrenti dell’Elba (Grecia e Turchia), per quanto riguarda la captazione dei flussi provenienti dal cuore dell’Europa (Svizzera, Germania e Austria). «Vorremmo ripetere la tendenza 2018 – esordisce il presidente degli albergatori, Massimo De Ferrari – anche se la stagione fu caratterizzata dalla fine della crescita iniziata dal 2013, con una diminuzione di presenze tra 1% e il 2% e un calo del fatturato tra l’0% e l’uno per cento». Per adesso gli albergatori stanno conducendo un’indagine per verificare quante aziende potranno aprire ufficialmente i battenti a metà aprile. A tutt’oggi non si può quantificare ancora il numero. Ma le prenotazioni, come sono andate? «Negative nei mesi di novembre e dicembre 2018 – risponde De Ferrari –. Una leggera ripresa si è registrata nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019. Però è un andamento lento. E poi s’incontrano difficoltà, quando si tratta di avere delle conferme». Questo il quadro soprattutto degli stranieri. Mancano gli italiani. I quali, come si sa, decidono all’ultimo momento di effettuare una vacanza sulla maggiore isola della Toscana. Ci potrebbero essere, comunque, delle novità, quest’anno per risalire la china. Tutte, però, in allestimento nei prossimi mesi, quelli considerati di bassa stagionalità. Come i festeggiamenti per il 500° anniversario della nascita del duca di Firenze, Cosimo I de’ Medici, il fondatore di Portoferraio e il 52° Rallye Elba. E poi c'è ancora un altro evento importante. I Giochi delle Isole L’edizione 2019, organizzata come tutte le precedenti dal Comité d'Organisation des Jeux des Iles (Coji), si svolgerà all’Elba con due puntate a Piombino. Oltre un migliaio di persone tra atleti, preparatori, tecnici e familiari è atteso tra il 21 e il 26 maggio, periodo in cui si svolgeranno le varie gare e discipline sportive olimpiche. «Noi abbiamo dichiarato la nostra disponibilità – continua – al Comitato promotore locale. Sono 25 le nostre aziende che saranno pronte a ospitare i ragazzi. Sono strutture vicine ai luoghi dove si svolgeranno le gare. Nell’elenco figurano anche i Villaggi, dato che la clientela è formata da giovani, con poca disponibilità finanziaria». Sull’aeroporto De Ferrari non è ottimista: «Il bando per il servizio di continuità territoriale con Pisa, Firenze e Linate scade – precisa - il 28 marzo. Fino a oggi nessun vettore si è fatto avanti. Temo che non si presenti nessuno e per questa estate dovremo dire addio ai collegamenti. Ne riparleremo a ottobre, per avere il servizio di voli in continuità territoriale nel 2020. Potremo contare, per quest’estate, solo sui voli di fine settimana con Berna (due scali con velivoli da 37 posti) e Lugano (uno ogni 7 giorni da 17 posti). Tuttavia, per non darsi per vinti in partenza, la nostra associazione – conclude De Ferrari – assicurerà un collegamento diretto aeroporto San Giusto di Pisa/Piombino Marittima con pullman». —
Luigi Cignoni
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