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porto azzurro 

Nuova pubblicazione per il “Teatro in carcere”

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PORTO AZZURRO. Da oltre vent’anni nel carcere di Porto Azzurro è attivo il laboratorio teatrale “Il Carro di Tespi”.

Diretto dalla professoressa Manola Scali, il laboratorio, oltre ai detenuti, vede protagonisti alcuni studenti liceali di Portoferraio e di Piombino e i soci della cooperativa Alta Marea.

«Iniziativa di alto valore culturale e sociale quella del teatro di Porto Azzurro, che ogni anno rinnova la sua proposta e si inserisce nel progetto regionale “Teatro in carcere”, sostenuto dalla Regione Toscana», commenta Licia Baldi, presidentessa della associazione Dialogo.

Giovedì alle 12, a Firenze, si terrà la presentazione della pubblicazione per il Concorso Siae “Nuove drammaturgie da quattro carceri”, che premia il lavoro del laboratorio di Porto Azzurro per il copione inedito dal titolo “Artuà – Riflessioni sul tema dell’espiazione della pena”.

«La prossima performance – spiega la presidentessa Licia Baldi – prevede la messa in scena della commedia di Aristofane “La Pace”, in edizione rielaborata e ridotta, ma tuttavia fedele a quell’ideale allora panellenico, oggi si direbbe di pace globale, che ci piace ricordare così bene espresso dalla celebre frase di Pertini: “Vuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai”, detta con la convinzione di chi sa che oggi l’unica realtà possibile è l’utopia della pace». —

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