Il presidio
Acciai al piombo da laminare, arriva l’ok ai test da Arpat e Asl
Le prescrizioni sono state recepite dall’azienda con un’apposita pratica operativa Fim, Fiom e Uilm: l’obiettivo era avere pareri certi da parte degli enti competenti
PIOMBINO. Via libera da parte di Asl e Arpat alla sperimentazione in Aferpi della laminazione dell’acciaio al piombo nel reparto tmp. Lo annunciano le segreterie di Fim, Fiom e Uilm che sul tema avevano inviato una richiesta specifica alla Regione, in particolare all’Area ambiente ed energia del settore autorizzazioni ambientali.
«Nel pomeriggio di martedì – dicono i sindacati – abbiamo ricevuto una pronta risposta che permette di dare certezze ai lavoratori che rappresentiamo. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare risposte alle legittime e comprensibili preoccupazioni delle maestranze che saranno impegnate nei test di laminazione, senza scalpore e senza eclatanti sensazionalismi, ma con pareri certi da parte degli enti competenti, evitando di fare i tuttologhi su una questione così importante che riguarda la sicurezza, la salute e l’ambiente».
Dopo la comunicazione da parte di Aferpi della volontà di effettuare un test sperimentale per verificare la fattibilità della laminazione di acciai automatici, gli rls e le segreterie di Fim, Fiom e Uilm si erano dunque attivate interpellando tutti gli enti coinvolti. «Ora ci viene certificato – dice il sindacato – che nonostante tale attività sperimentale sia esclusa dal campo di applicazione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), il settore competente in materia di Aia ha ritenuto opportuno richiedere ad Arpat, Comune e Asl eventuali valutazioni e/o osservazioni. L’Arpat ha risposto ritenendo adeguato il monitoraggio proposto, ribadendo la necessità di effettuare i controlli già previsti dal piano di monitoraggio e controllo allegato all’Aia vigente. L’Asl – proseguono Fim, Fiom e Uilm – ha richiesto tutta una serie di specifiche integrazioni, stabilendo successivamente prescrizioni per la tutela della salute dei lavoratori che sono state recepite da Aferpi con un’apposita pratica operativa di sistema trasmessa agli enti coinvolti il 12 marzo, e i contenuti di questa pratica operativa recepiscono quanto segnalato da Arpat e Asl».
Il sindacato conclude chiedendo agli organi di vigilanza di «svolgere minuziosamente il monitoraggio prescritto. Ai lavoratori diciamo che potranno in qualsiasi momento rivolgersi alle rls per chiarimenti o segnalazioni». —
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