Il Tirreno

il contratto 

Dal documento di intenti alla firma prevista nel 2020

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Il fine è la valorizzazione del Cornia. Gli strumenti sono la pianificazione degli interventi di ricarica della falda, la promozione del riutilizzo delle acque reflue, la riduzione dei consumi idrici e il miglioramento della fruizione turistica. Il metodo si chiama Contratto di fiume e i tempi sono scritti nero su bianco nel documento di intenti: la firma dell’atto avverrà entro giugno 2020. Prima della sottoscrizione però è necessario portare avanti un processo partecipato tra più soggetti, che è iniziato l’8 febbraio ed è pensato per raccogliere le idee, le proposte e le adesioni di enti e associazioni del territorio. Il Contratto di fiume è un atto di impegno firmato da vari soggetti, i quali possono, in questo modo, condividere piani, orizzonti e modalità d’azione per valorizzare, nel caso specifico, il Cornia. —

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