Il Tirreno

gruppo 2019 

«Trasferire Italian Food a Campo alla Croce»

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campiglia. Prosegue il botta e risposta sulla filiera del pomodoro. La lista civica Gruppo 2019 replica alla candidata sindaca del Pd-Psi Alberta Ticciati. «Fabbrica, Coltie e filiera si devono confondere perché sono aspetti inscindibili e interdipendenti: liberare la fabbrica dal ristretto ambito delle Coltie significa far respirare il rione e garantire una presenza da protagonisti nella filiera del pomodoro».

Gruppo 2019 con il candidato a sindaco Nicola Bertini sostengono che «l’alternativa sono i rimedi costanti per cercare comunque di andare avanti alla giornata, stagione dopo stagione. Ma la soluzione vera è un’altra, quella dimenticata dal protocollo del 2012, quella mortificata dagli accordi di programma sulla reindustrializzazione, che senza che Campiglia muovesse un dito, hanno addirittura accolto il polo agroalimentare dei prodotti algerini di monsieur Rebrab. Noi, invece, vogliamo fare di tutto per agevolare il trasferimento dell’Italian Food a Campo alla Croce. In questa sto la soluzione». E concludono: «Sappiamo che l’obiettivo della delocalizzazione dello stabilimento e del potenziamento della capacità produttiva della filiera del pomodoro toscano è impresa complessa, ma è certo che la passività del Comune non ha aiutato nessuno. Motivo in più per ribadire il nostro impegno a portare, insieme agli altri Comuni della zona, questo argomento sui tavoli regionali e nazionali dove merita senz’altro di stare». —

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