Italia
Fincantieri sbarca sul porto ed entra nel progetto della Pim
Accordo per l’ingresso nella holding che controlla la San Giorgio del Porto Il presidente Neri: «Confido in opportunità di lavoro aggiuntive per Piombino»
PIOMBINO. Dopo mesi di indiscrezioni e smentite è arrivato l’accordo per l’ingresso di Fincantieri, il colosso delle costruzioni navali con 34 miliardi di ordini in portafoglio, come azionista in Gin (Genova industrie navali), la holding che controlla una costellazione di cantieri navali e che partecipa con il Gruppo Neri, attraverso San Giorgio del Porto, all’iniziativa di Piombino industrie marittime.
Un’iniziativa che prevede il via nei prossimi mesi di un progetto di costruzioni navali, refitting e demolizioni su una banchina di 100mila metri quadrati.
L’arrivo di Fincantieri potrebbe dare un impulso importante alla Pim, come auspica il presidente Piero Neri. «Confido che avrà effetti positivi – ha detto ieri riferendosi all’accordo – con opportunità di lavoro aggiuntive per la Pim di Piombino».
L’ingresso di Fincantieri ha anche l’obiettivo di un rafforzamento finanziario di Gin, in particolare nel settore della costruzione di navi da crociera di lusso. San Giorgio ha ottenuto nei mesi scorsi commesse per due navi di lusso e per un traghetto che potrebbe essere realizzato a Piombino.
Neri ha spiegato anche di «aver presentato nei giorni scorsi all’Autorità portuale l’elenco delle opportunità di lavoro nei due settori, riciclaggio e costruzioni navali, che inizieremo a breve. Contemporaneamente stiamo avviando gli ordinativi per realizzare capannoni e impianti».
«L’ingresso di Fincantieri nella compagine di controllo della nostra partner San Giorgio del Porto – ha concluso il presidente di Pim – spero che rafforzi la nostra iniziativa imprenditoriale collocando Pim in un network industriale ancora più ampio, suscettibile di offrire maggiori possibilità di lavoro».
Il progetto iniziale di Pim prevedeva solo un polo di demolizioni, nei mesi scorsi l’azienda ha aggiornato il proprio piano industriale, ora finalizzato alla realizzazione di una piattaforma polifunzionale di demolizione, costruzione e logistica, con investimenti a carico di Pim per circa 14 milioni entro il 2022.
Il mese prossimo è attesa l’apertura del cantiere, con ipotesi occupazionali tra gli 80 e i 100 dipendenti, oltre all’indotto, con punte fino a 200 nei momenti di picco.
Il Gruppo Neri opera a livello internazionale impiegando circa 300 persone e fornendo i propri servizi con una flotta di oltre 40 navi, strutture a terra che comprendono terminali chimici, magazzini, edifici per uffici, container, gru e altre attrezzature specializzate.
San Giorgio del Porto è un’azienda leader in Europa e punto di riferimento a livello mondiale nelle riparazioni e trasformazioni navali e nello smaltimento e riciclo di navi, così come in progetti di nuove costruzioni: è l’unica azienda italiana iscritta all’albo dei demolitori. —
CLOZ
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