Il presidio
Conclusi i lavori sul Cornia per la messa in sicurezza
Il Consorzio di bonifica ha avviato gli interventi a partire dal 2007 per diminuire il rischio idraulico in presenza di eventi meteo avversi
il collaudo
Conclusi e collaudati i lavori relativi al progetto di manutenzione straordinaria alle arginature del Fiume Cornia II e III Categoria idraulica – Lotto 5, in località Roviccione nel Comune di Campiglia. «Il progetto di messa in sicurezza e di riduzione del rischio idraulico sul fiume Cornia, approvato nel 2017 dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa – si legge in una nota del Consorzio – rappresenta un’importante opera finalizzata ad assicurare gli abitati della valle del corso d’acqua. Un impegno corposo, sia per investimento che per tipologia ed entità di intervento, per l’Ente di Bonifica che prosegue dal 2007 con i lavori e che già oggi evidenzia profondi miglioramenti nella gestione del territorio, soprattutto in presenza di eventi climatici avversi».
«Il Lotto 5 ha maturato delle economie – prosegue la nota – pari a 420mila, che potranno essere utilizzate grazie all’assenso ricevuto dalla Regione e dall’Autorità di distretto, per realizzare una parte degli interventi contenuti nell’ultimo lotto in progettazione. Il lotto 6 prevede, in analogia con gli interventi realizzati nei lotti precedenti per un investimento complessivo di 6,5 milioni, la manutenzione straordinaria delle arginature nel tratto compreso tra la Vecchia Aurelia e località Bandita, per un importo totale pari a 1.296mila euro. Grazie all’autorizzazione della Regione e dell’Autorità di distretto si procederà con la realizzazione di un primo stralcio di lavori nelle arginature in sinistra idraulica, a monte e in prossimità della vecchia Aurelia, con la realizzazione di un muro di contenimento e si procederà con una successiva richiesta di finanziamento alla Regione per 900mila euro, per dare completa attuazione ai lavori».
«Un intervento consistente - dichiara il presidente del Consorzio, Giancarlo Vallesi – che ha impegnato la nostra struttura e professionisti esterni per la definizione, la progettazione e realizzazione di interventi in grado di mitigare il rischio idraulico, superando le criticità del Cornia che mai come nel 1966, mostrò la fragilità del territorio. Con soddisfazione posso affermare che grazie al lavoro del nostro Ente e dei molti che ci hanno supportato, prima tra tutti la Regione che ha sostenuto e finanziato l’intervento, adesso la Valle del Cornia è più sicura». –
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