Piccioni e gatti morti Bocconi avvelenati nel centro storico
Marotta (Vigilanza ambientale): «La causa è un topicida» L’associazione è pronta a collaborare con il Comune
. A morire tra sofferenze atroci con un numero in crescita esponenziale sono i piccioni. Soprattutto perché si vedono bene cadere a terra agonizzanti. E pure i gatti della vicina colonia non si salvano. «Stiamo cercando di prendere campioni e stiamo aspettando i risultati delle autopsie su alcuni animali perché non ci siano più dubbi». A tornare sul problema tristemente diffuso ovunque, è Roberto Marotta responsabile dell’Associazione italiana sicurezza ambientale Piombino.
L’associazione di volontariato è già attiva – a fianco delle forze dell’ordine – a Piombino non solo per il controllo del vicinato nel quartieri, ma proprio per rafforzare il sistema di sicurezza urbana.
«Attualmente siamo in 12 – ricorda Marotta – impegnati a Piombino con una convenzione, ma abbiamo iscritti anche a Suvereto, San Vincenzo e Venturina. Tutti abbiamo a cuore la natura e gli animali anche nel territorio dove viviamo». Dunque la segnalazione di questa morìa.
«Purtroppo è una situazione che va avanti da tempo – aggiunge – Ed anche qui nel centro storico di Suvereto qualcuno agisce sempre con la stessa modalità, cioè utilizzando il veleno per topi in modo assolutamente sbagliato, perché poi a rimetterci sono tutti gli animali. Vicino c’era una comunità con una ventina di gatti ospiti, ne sono rimasti solo cinque: uno si è ammalato ed è morto pochi giorni fa. I piccioni cadono a terra e muoiono quasi ogni giorno. È davvero un disastro».
Da ricordare quanto prevede in proposito – dal giugno 2016 – il Ministero della Salute contro i bocconi killer per avvelenare gli animali. La detenzione e l’abbandono di bocconi avvelenati per animali è un reato del codice penale (legge 189/2004), punibile con la reclusione fino a 18 mesi. E pure la distribuzione di sostanze velenose è un reato punibile con la reclusione fino a tre anni e una multa fino a 500 euro. «Dopo le elezioni – conclude Marotta – proporremo a Suvereto la nostra collaborazione come già a Piombino, per essere di aiuto e mettere la parola fine ad azioni così, causa della morte di tanti animali e pericolose per tutti». –
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