Stabilimenti accessibili slitta l’obbligo di legge
piombino. Slitta di un anno il termine per adeguare gli stabilimenti balneari in termini di accessibilità, requisiti minimi dei servizi e quant’altro previsto dal Testo unico del sistema turistico regionale toscano. Dal 31 marzo 2019 allo stesso giorno del 2020.
Lo slittamento si deve a una mozione approvata dal consiglio regionale e presentata dai capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti e Lega Nord Elisa Montemagni. «Eventi meteo, mareggiate, danni ai litorali, l’intero asse costiero della Toscana – spiegano Marchetti e Montemagni – negli ultimi mesi è stato strapazzato dalla natura. Noi che da sempre siamo al fianco dei balneari non possiamo non dare voce alla loro esigenza di una proroga sui tempi per adeguarsi ai requisiti richiesti dalla Regione. Questo abbiamo fatto e l’abbiamo spuntata». Richiamata la cornice normativa, la mozione di Forza Italia e Lega ricapitola nel dettaglio i fatti che hanno condotto all’iniziativa. «La costa Toscana – si legge nell’atto – è stata oggetto di forti eventi meteorici, che hanno, da un lato, arrecato gravi danni agli stabilimenti balneari, dall’altro lato, hanno gravemente danneggiato i litorali sabbiosi». Tutto del resto asseverato dai provvedimenti con cui la stessa giunta toscana ha assegnato fondi per il ripascimento «di spiagge danneggiate da eventi meteorologici». —
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