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giochi e turismo 

“Festival degli Etruschi” dal successo di “Mi Rasna”

Cecilia Cecchi
Una foto dalle riprese del trailer del gioco “Mi Rasna. Io sono Etrusco”, a Baratti
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Una foto dalle riprese del trailer del gioco “Mi Rasna. Io sono Etrusco”, a Baratti

Sfilate storiche e visite teatralizzate. Dal 18 maggio si parte da Populonia Amoroso (Ega) : «Il programma itinerante si chiude a Roma a Villa Giulia»

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Sfilate storiche, visite teatralizzate, “riti religiosi” e parecchio altro per il primo “Festival degli Etruschi” (tra il 18 maggio e il 2 giugno) diretta conseguenza del successo del videogioco “Mi Rasna”.

Il programma è pronto e come promesso si comincia dalla location più cliccata, teatro del video di lancio del gioco, cioè Baratti.

« “Mi Rasna” – conferma Maurizio Amoroso per Entertainment Game Apps (E. G. A.) “padre” del gioco che coinvolge le capitali etrusche – è sempre più lanciato a scalare le classifiche ed ha permesso alla società di reinvestire in attività di sviluppo turistico – culturale locale il 3% dei proventi derivati dalla fruizione».

Dunque, insieme all’Associazione culturale Suodales e col progetto Anticae viae ecco il festival, con modalità itinerante in varie città e con la partecipazione congiunta di numerosi enti culturali e museali.

«Tyrrhenikà: Etruscan Heritage Route è il nome pensato per l’evento – aggiunge Amoroso –. Un nome che già racchiude tutto quello che si conosce sul popolo etrusco. Da un’opera letteraria scritta in greco dall’imperatore Claudio, riguardante la storia e la civiltà degli Etruschi. Una sorta di summa contente tutto lo scibile sulla civiltà italica. L’assonanza con il Mar Tirreno e un simbolo grafico caratteristico – spiega –, rende questo nome ancora più adatto a rappresentare il ricco programma di iniziative volte alla promozione del popolo tirrenico. La presentazione del progetto? Il 27 aprile a Volterra».

L’idea è quella di un percorso nell’Etruria attraverso la collaborazione delle città rappresentative per il popolo etrusco e già inserite nel videogioco “Mi Rasna”, con una chiusura del festival presso il museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma, partendo da Populonia per poi passare da Vetulonia, Roselle, Chiusi, Arezzo, Cortona, Orvieto, Perugia, Veio e Cerveteri. –

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