Il Tirreno

il caso 

Il Comitato della salute: «Manifesto strappato per l’odio contro di noi»

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piombino. Il grande manifesto affisso (foto) in viale Amendola dal Comitato di Salute Pubblica è stato strappato, probabilmente venerdì notte. «Raffigurava le aziende che si occupano di trattamento e stoccaggio di rifiuti speciali a cui la nostra Amministrazione ha dato o sta dando il permesso di insediarsi in Val di Cornia. Fotografava il nostro prossimo futuro, un futuro da nascondere e negare tanto che qualcuno si è sentito autorizzato a strapparlo via, pezzo dopo pezzo. Senza paura di essere denunciato, scoperto, punito». Il Comitato salute pubblica pensa a un atto di vandalismo politico, e non vandalismo puro come purtroppo tanta gente in città deve subire sulle sue proprietà.

«Quando si crea un clima di odio, quando chi non la pensa come te è ridicolizzato, offeso, minacciato di querele, accusato di essere strumento di questa o quella forza di opposizione, questo può succedere: c’è sempre qualcuno che si sente spalleggiato abbastanza da pensare di poter passare impunemente dalle parole ai fatti». Il riferimento è al sindaco Giuliani, che sul nostro giornale aveva parlato di un «grave danno di immagine per la città», e di una «cartina taroccata», dove in effetti sembra che una discarica sia molto vicina addirittura... a piazza Bovio.

«Noi rigettiamo decisamente e completamente atteggiamenti di questo tipo. Non abbiamo mai risposto alle provocazioni e alle offese gratuite che ci sono state rovesciate addosso da alcuni profili social, non ci siamo piegati alle minacce più o meno velate che sempre più spesso colpiscono questo o quel membro del Comitato. Quanto sia dura lo sanno bene quei commercianti che, come noi, sono stati oggetto di piccole ritorsioni per aver osato esprimere apertamente la loro opinione e, magari, dare un piccolo sostegno al Comitato».Insomma, il Comitato vittima di insulti e minacce. Una novità, visto che fino ad ora sembrava avere più sostenitori che nemici, soprattutto sui social. «Non abbiamo mai impedito la libera espressione di un pensiero. Abbiamo incontrato tutti quelli che ce lo hanno chiesto: aziende, istituzioni, cittadini, forze politiche. Abbiamo incontrato e dialogato anche con il Pd, pur criticando in modo netto la sua idea di “sviluppo” del territorio. Abbiamo sempre inviato i nostri comunicati stampa a tutti i giornali locali, on line e non». Il Comitato conclude sostenendo di essere nato «per la difesa della salute, dell’ambiente, del lavoro e dello sviluppo di un territorio in crisi: speriamo di non dover difendere anche la democrazia e le sue regole». —



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