Italia
«Carenza di medici e carichi impossibili per i tre urologi»
La denuncia di Ferrucci (Fials) dopo l’incontro col sindaco Disagi sia per pazienti che lavoratori con possibili agitazioni
PIOMBINO. Numero di medici in servizio a Villamarina in caduta libera: con punta di massima di preoccupazione in urologia. Grido d’allarme dal sindacato Fials dopo aver incontrato il sindaco Giuliani.
«Abbiamo ribadito – racconta Massimo Ferrucci segretario Fials Provinciale Livorno – contrarietà alla scelta di accorpamento degli ospedali di Piombino e Cecina in un unico presidio. Si sono unite due realtà deboli, non raggiungendo i parametri di un ospedale di primo livello come previsto dalla Decreto “Balduzzi” (D. M. n. 70/2015). Gli ospedali sono rimasti zonali, come risulta dalla relazione della Usl Toscana Nord Ovest, e le implementazioni di attività annunciate si sono rivelate operazioni di mera propaganda senza riscontri di finanziamenti e tempi di attuazione».
Nel frattempo «si sono registrati – aggiunge Ferrucci – cali rilevanti di prestazioni nei settori della chirurgia e della ortopedia ed i cittadini scontano grandi ritardi per fruire di interventi indispensabili per la tutela della loro salute. Il piano dei fabbisogni di personale della Usl toscana Nord Ovest è incoerente e insufficiente rispetto ai livelli di prestazioni da erogare. In particolare per il personale medico dell’ortopedia si sono registrate riduzioni importanti, infatti, l’organico è passato da otto unità a sei unità e rischia di attestarsi a 5 unità per al richiesta di trasferimento di un dirigente presso un’altra Usl. Le attività di ambulatorio, di sala operatoria le pronte disponibilità vengono a gravare di fatto su tre dirigenti. Per quanto concerne l’urologia – sottolinea – dei tre medici in servizio uno è al 50% con l’ospedale di Cecina e i medesimi debbono gestire le attività di ricovero settimanale su Piombino, le urgenze del pronto soccorso, gli ambulatori di Cecina e/o Portoferraio. Questo carico di lavoro è insopportabile» prosegue Ferrucci. Per il fials occorre «un potenziamento dell’organico degli urologi nel presidio di Piombino per gestire gli accessi negli ospedali di Cecina e Portoferraio – ricorda Ferrucci – e la continuità assistenziale per gli interventi in “week surgery”. A fronte della situazione descritta ci risulta in corso una domanda di trasferimento di un dirigente urologo verso un’altra Azienda. Queste richieste di mobilità evidenziano una situazione gravosa che induce alla “fuga” verso altre realtà dove si cerca un maggiore rispetto dei diritti dei dirigenti medici ed una condizione migliore per lavorare in sicurezza. Risulta che per l’urologia i cittadini in attesa per interventi in classe A (da effettuare entro 30 giorni) si attestano a circa tre mesi e questo è inaccettabile. La direzione è incapace di fornire soluzioni di aumento di organico o assetti organizzativi adeguati e ciò determina una riduzione dei diritti di cittadini, lavoratori medici e del comparto. Il Fials insieme al sindacato medico Fassid Coas ha chiesto un tavolo di raffreddamento del conflitto alla direzione – conferma – In assenza dell’incontro o di una mancata soluzione dei problemi sarà indetto lo stato di agitazione con conseguenti incontri in sede prefettizia». –
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