Amministrative, prime scintille È scontro tra Anselmi e Govi
Monteverdi. «La lista è a buon punto, c’è un numero base di candidati pronto», risponde così Alessio Anselmi alla domanda che in paese tutti si fanno dopo che la civica di centrosinistra ha annunciato di puntare su Francesco Govi capolista. Salvo ripensamenti sempre possibili, Anselmi è l’unico della pattuglia di opposizione a ricandidarsi alla amministrative.
Tocca ad Anselmi, anche come politico più esperto essendo dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, il ruolo di esploratore per contrapporre una civica di centrodestra alla linea della continuità rappresentata da Govi e dai suoi sostenitori. «In questo periodo facciamo riunioni, contattiamo possibili candidati per completare la lista, poi a marzo decideremo chi si presenterà come candidato-sindaco o candidata-sindaca. Eh sì, perché nel nostro gruppo ci sono più donne che uomini e se va così il problema alla fine sarà quello delle quote azzurre».
In un paese dove si conoscono quasi tutti, già girano i nomi di alcuni candidati del centrodestra, ma Anselmi nomi non ne vuol fare, chiede di aspettare l’ufficializzazione, mentre sui programmi è più esplicito. «Quando la lista sarà completata andremo a incontrare i cittadini ed esporremo le nostre idee. In generale, cercheremo di invogliare la gente ad avere più interesse verso la cosa pubblica. E poi, ridurre le tasse sulle seconde case, meno marciapiedi e più attenzione agli anziani, affrontare la questione della raccolta rifiuti, valorizzare i centri storici, decidere come utilizzare l’attuale edificio scolastico quando verrà svuotato dopo l’apertura della nuova sede. Sono alcune idee personali, il programma uscirà da una sintesi delle proposte dei candidati e delle indicazioni dei cittadini». Che conclude: «Il mio pensiero politico si ispira a Maria Lubich, la fondatrice dei Focolarini. Tradotto in concreto significa avere un rapporto di amicizia con tutti, basta liti in paese, imparare ad ascoltarci che le soluzioni si trovano, tenere toni bassi in campagna elettorale».
Quest’ultima affermazione «è sorprendente» secondo Francesco Govi, che interviene nel dibattito non come candidato-sindaco ma nell’attuale carica di capogruppo di maggioranza. «Sono d’accordo sui toni bassi in campagna elettorale, ma due post di Anselmi sulla pagina Facebook dimostrano il contrario. Il primo è un attacco all’amministrazione per l’operazione-Poggiciola. C’è stata una vendita tra privati di un grande podere abbandonato da oltre 50 anni, il nuovo proprietario non ha presentato progetti, ma certamente investirà. Ci sono grandi volumi da riutilizzare, quindi sviluppo e occupazione. Vedremo. Per tranquillità di Anselmi, ricordo che il Piano regolatore è scaduto, siamo in fase di salvaguardia e non si può fare nulla». E il secondo post? «È un messaggio che sotto il titolo “Verso le amministrative 2019” agita la paura, fa del terrorismo spicciolo: dice che la gente è reticente ad esprimere il suo dissenso verso l’amministrazione in carica perché, sentite un po’, ha paura di perdere il lavoro. È un’affermazione grave, faccia nomi e cognomi Anselmi». —G.P.
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