Italia
Disaffezione e nessun ricambio i civici di As votano per la resa
Si scioglie il progetto che ha preso vita in vista delle amministrative del 2014 Il passo segna il percorso di avvicinamento di parte degli attivisti a Bonsignori
san vincenzo. Un primo passo. «Assemblea sanvincenzina non si presenterà alle prossime elezioni amministrative». Ad annunciarlo sono i rappresentanti di As eletti in consiglio comunale Paolo Riccucci, Francesco Battini e Fabiana Boccini. L’esperienza politica, che nel 2014 ha provato ad incalzare la continuità amministrativa a guida Pd, chiude alla vigilia delle elezioni di maggio. L’orizzonte almeno per una parte degli attivisti sarà la lista civica che si sta organizzando attorno alla candidatura a sindaco di Fausto Bonsignori.
«Il nostro tentativo di spostare l’azione di governo locale verso un interesse collettivo, del paese e dei suoi cittadini, con trasparenza e una strategia a lungo termine non ha raggiunto i risultati sperati – dicono i tre consiglieri –. Con il passare degli anni gli spazi di democrazia si sono ulteriormente ridotti fino alla completa autoreferenzialità della maggioranza. Il Consiglio Comunale è stato via via privato del suo ruolo fino a diventare, per l’attuale maggioranza, la noiosa sede di decisioni già prese altrove». Che aggiungono: «In questa situazione ha continuato a imperversare la solita politica di sempre: la prevalenza di interessi particolari sull’interesse generale, in mancanza di progetti a lungo termine, con l’estromissione dei cittadini dalle scelte. In tutti i campi, anche in quelli che necessitano della più ampia partecipazione collettiva possibile, la volontà di pochi ha prevalso sul bene comune: dall’urbanistica ai lavori pubblici, dalla cultura ai servizi sociali, alla gestione delle risorse generalmente intese».
I consiglieri di As prendono atto della «graduale perdita di interesse» e del mancato ricambio di forze «necessario affinché questa lista si ripresenti alle prossime amministrative». E sottolineano: «Arrivati alla conclusione dell’esperienza di As resta in tutti noi l’amarezza di non aver saputo comunicare al meglio alla cittadinanza le idee alla base del nostro progetto».
I 5 anni di opposizione saranno ripercorsi in un’assemblea pubblica di fine mandato con data ancora da stabilire. «Oltre alle iniziative e battaglie in consiglio comunale – proseguono –, siamo orgogliosi – nel nostro piccolo – di aver aiutato nella ricostruzione del tessuto sociale del nostro paese, tessuto che l’amministrazione nel corso degli anni ha tentato in tutti i modi di distruggere o imbrigliare nei famosi “serbatoi di voti”. È molto più semplice controllare o “condizionare” cittadini singoli che gruppi informati e compatti». E concludono: «Anche se il consenso del “partitone” è calato vertiginosamente nel corso degli anni, i sanvincenzini, fino a prova contraria, hanno sempre scelto democraticamente le amministrazioni che hanno governato il paese. È un’opinione diffusa che ciascun elettorato abbia il governo che si merita, dal canto nostro abbiamo sempre creduto di meritare di meglio. Ci auguriamo che in futuro i cittadini siano in grado di esprimere il loro voto scegliendo l’alternativa migliore per il nostro paese». —
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