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Appello al governo: «Eserciti una vigilanza sostanziale»

Appello al governo: «Eserciti una vigilanza sostanziale»

Il coordinamento esprime  dubbi sul dato di 630 lavoratori impiegati a tempo pieno: «La nostra percezione è che il numero sia molto inferiore»

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piombino. «Qualcuno ha verificato il dato di 630 lavoratori impiegati a tempo pieno? La nostra percezione quotidiana, non abbiamo certo i dati di un ufficio personale, ci suggerisce un numero decisamente inferiore di lavoratori attivi e ci domandiamo come si può parlare di incremento quando l’azienda procede alla riduzione fino al 30% delle maestranze previste in numerose postazioni di lavoro». È quanto afferma il Coordinamento Art. 1 Camping Cig a seguito dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico del 19 febbraio tra Aferpi, sindacati, amministrazioni locali e governo. E la domanda arriva in scia alla soddisfazione espressa dal vice capo di gabinetto Giorgio Sorial per il riavvio del sito di Piombino e i livelli occupazionali raggiunti.

«A noi l’incontro non è piaciuto affatto e ne avevamo previsto l’esito inconsistente – affermano –. Era stato firmato un accordo di programma nel quale l’azienda con abilità, contrariamente alla parte pubblica, aveva elargito promesse e ipotesi di sviluppo espresse sempre al condizionale e subordinate ad auspicabili andamenti favorevoli del mercato e dei profitti. Aveva invece imposto impegni precisi e perentori per le concessioni di agevolazioni finanziarie, parecchie decine di milioni, e di Cig obbliganti la parte pubblica. Con un accordo così strutturato, l’esito della cosiddetta verifica del 19 febbraio non poteva che essere quel che è stato». E prosegue: «Esito analogo verosimilmente avrà anche la prossima verifica di maggio, perché, se ci si limita a verifiche formali sulla base delle dichiarazioni aziendali, non c’è nulla di verificabile a carico dell’azienda. E non è detto che qualcosa ci sarà a fine 2019: la scadenza del cosiddetto Piano di fattibilità non è formalmente perentoria e l’azienda potrebbe rinviarla a piacimento». Da qui l’invito al governo a «esercitare una sorveglianza sostanziale, anche con verifiche dirette in loco, pronto a intervenire se si mena il can per l’aia». —

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