Centinaia in corteo per difendere la scuola tra slogan e tamburi «Vogliamo sicurezza»
Bella mobilitazione per ottenere una didattica adeguata e più garanzie anche nelle strutture scolastiche della città
IL RACCONTO
«La nostra protesta non è una passeggiata, ogni scuola sarà una barricata». Centinaia pronti al corteo da via della Pace. Studenti di liceo, Iti, Itc, ragioneria: arrivati pure da Follonica, Massa Marittima, Grosseto e Cecina. Le forze dell’ordine ne segnano 300, ma coi molti a destinazione in motorino, almeno 400 davanti al Metropolitan.
Guida le operazioni il Collettivo studentesco che organizza tutto da giorni. A controllare che non ci siano problemi polizia di stato, polizia municipale, carabinieri ad ogni incrocio, in piazza. In via della Pace, a salutarli, il sindaco Massimo Giuliani che non vuole essere fotografato ma li indica «guardali, guarda loro, solo questo è importante».
Poi tamburi, fischetti, inni, canzoni. Mentre scendono da via Pertini e via Medaglie d’Oro, via Lombroso, corso Italia: le persone si fermano sui marciapiedi, si domandano perché, poi leggono gli striscioni, i cartelli e parte qualche applauso. Passo dopo passo vengono ripresi coi telefonini. E dalle telecamere del Tg Toscano.
«Gli studenti! Così, quanto tempo era.... Guarda tesoro come sono belli! » la nonna, con la nipotina in braccio, quasi si commuove e non è la sola.
Ragazzi in assemblea in piazza Cappelletti. Qui come in tante altre piazze d’Italia si contesta il nuovo esame di maturità, l’inadeguatezza dell’alternanza scuola lavoro (com’è troppo spesso strutturata). Ma a Piombino si parla pure dei problemi negli edifici scolastici. Gli allievi Ipc lamentano «scarso igiene e problemi alla palestra». Strutture sportive cruccio pure per i “colleghi” di Massa. «Le testimonianze, i disagi personali ci hanno reso diversi...» soddisfatto anche di questo il Collettivo studentesco. Verifica? Immediata dagli scatti che raccontano l’Italia da Instagam (#bocciamoilgoverno). Ovunque rappresentanti degli operai Rsu Aferpi Logistics, Camping cig, dei partiti; qui espressamente in qualità di genitori. «Grande manifestazione di studenti fatta è organizzata da loro in maniera egregia nonostante le offese... i problemi della scuola sono enormi a partire dal tema dell’alternanza che utilizza gli studenti al posto di lavoratori...» dice Mirko Lami.
«Chi taglia la scuola cancella il futuro». «Siam venuti fin qua per vedere la scuola cambiar». «Lo studente paura non ne ha». Tra cartelli e cori, commenti e saluti finali al microfono – a mezzogiorno – idee ben chiare che spiegano tutto.
Anche chi ha cercato di strumentalizzarli spacciandoli per “già asserviti” a qualche forza politica ha fallito.
Protagonisti di oggi, che già stanno cambiando il domani di tutti.
Giù le mani dai ragazzi. –
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