Il Tirreno

san vincenzo 

Stop ai trasferimenti alla municipale torna lo psicologo

Manolo Morandini
Stop ai trasferimenti alla municipale torna lo psicologo

Due agenti dopo la terapia di gruppo non si integrano La cura: pacchetto di 40 sedute per incontri individuali

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Cinque mesi con lo psicologo per gli agenti della polizia municipale a San Vincenzo. Quaranta sedute, in tutto. E chissà se il risultato questa volta sarà all’altezza delle aspettative.

La prima terapia di gruppo non ha sortito l’effetto atteso. All’interno del comando c’è un clima migliorato, meno stress per i dipendenti. Ma stando alla relazione finale degli esperti di Dataconsult Srl, consegnata il 20 novembre 2018, si segnala una “difficoltà di integrazione riferita a due addetti (con una maggiore criticità di uno dei due agenti)”, si legge nell’estratto del documento citato nella delibera della giunta comunale numero 31 del 12 febbraio. Eppure, sono trascorsi quasi tre mesi tra la certificazione dello stato dell’arte e la decisione di passare a incontri individuali. Costo della cura 4.220 euro.

I problemi all’interno della polizia municipale sanvincenzina vanno avanti da molti anni, con numerose udienze, denunce fra colleghi, trasferimenti, licenziamenti poi annullati, procedimenti disciplinari e altro ancora. Tra le altre cose, in questa e nella scorsa legislatura, il clima all’interno della polizia municipale è stato dibattuto in vari consigli comunali.

A dicembre 2017 gli esperti di Dataconsult hanno valutato il rischio stress lavoro correlato confrontandosi con gli agenti. Risultato: grado elevato e radicato da tempo. Nota positiva: tutti hanno espresso il proprio attaccamento al lavoro, al proprio ruolo nella municipale e alla propria identità professionale, si legge nella relazione dell’epoca.

La presa d’atto della giunta, delibera numero 14 del 2018, si tradusse nel sostegno psicologico personale e organizzativo “per ricostruire l’immagine del servizio e l’immagine di sé di ogni singola persona e un’attività di coaching”. Stabilendo che dove non sarebbe riuscita la psicologia sarebbero scattati i trasferimenti del personale “che non dispone più dei requisiti per il profilo, o che non risponde più alle esigenze del servizio, o che ha adottato nel tempo comportamenti lesivi del benessere generale e dell’immagine del servizio”.

Come non detto. Del mandato al dirigente competente delle successive decisioni organizzative, che possono prevedere anche il trasferimento a ruoli amministrativi di agenti presso altri uffici dell’ente non se n’è fatto di nulla. Così come dell’assistenza dell’avvocato Mauro Montini, da attivare sia per la fase di consulenza che per i contenziosi che avrebbero potuto insorgere a seguito di ricorsi giudiziari.



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