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«Quei manifesti colpiscono l’immagine della nostra città»

«Quei manifesti colpiscono l’immagine della nostra città»

Il Pd contesta la scelta del Comitato salute pubblica e lo accusa di essersi trasformato in un movimento politico

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PIOMBINO. «Grave danno d’immagine. La città non si merita questo». Il manifesto del Comitato salute pubblica, con una discarica ai piedi di piazza Bovio, non è passato inosservato neanche in casa Pd.

Con una nota a quattro mani, il segretario della federazione Massimiliano Roventini e dell’Unione comunale Bruna Geri contestano la scelta e dividono la città in due parti: «la Piombino operosa che, con fatica, guarda avanti, scommettendo sul futuro affrontando le difficoltà a testa alta con sacrificio, e una Piombino rancorosa, del no sempre e comunque».

«Si vuole attaccare il Pd - dicono - affermando che non c'è un progetto per il futuro e accusandolo di scelte scellerate. A questo rispondiamo con gli atti compiuti in questi anni, dalle varianti urbanistiche agli investimenti per promuovere iniziative fino alla messa a norma della discarica ormai dismessa o alla regolarizzazione di impianti già esistenti. Scelte responsabili - dicono - delle quali ci siamo assunti responsabilità di fronte ai cittadini e per le quali, nonostante i ricorsi di alcuni, i giudici ci hanno dato ragione».

«Il Comitato del No - prosegue la nota - ha dato il via alla campagna elettorale con i metodi che negli ultimi tempi stanno guidando la politica nazionale. Diffamazione e slogan».

Roventini e Geri sottolineano, poi, che si attaccano contemporaneamente la gestione dei rifiuti e le fonti di energia pulita «con la pretesa di difendere le potenzialità turistiche e si pensa di accogliere i turisti con quei manifesti? Il Comitato della salute ha sciolto gli indugi, ha dimostrato con questo atto di voler essere un movimento politico.È così che si ha intenzione di guidare "il nuovo"? Quale è la proposta per Piombino»?

«Il tempo del terrorismo psicologico è terminato, impiegheremo i prossimi mesi per raccontare e difendere ciò che è stato fatto e per condividere insieme gli obiettivi, rivolgendoci a quella Piombino che ha voglia di scommettere sul futuro», concludono i due esponenti del Pd. —

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